moriremo tutti di noia

Mancano poche ore, il fatidico giorno sta per arrivare. Negli ultimi due anni secondo me sono impazziti un po tutti. Film, libri, trasmissioni televisive… l’ultima l’hanno chiamata SPECIALE FINE DEL MONDO,… gli autori sono dei geni!  La verità è che la fine del mondo è  un grande business, è stato sempre cosi. Credo che siamo tutti un po affamati di catastrofismo, sembra non ne possiamo fare a meno. Ultimamente ho riportato in questo blog un po di notizie a dir poco divertenti riguardo la profezia dei Maya, tutte trovate in rete. L’ultima ha avuto un successone, si sono tutti preoccupati quando qualcuno ha messo in giro la voce che la Terra sarebbe passata per un anello chiamato “cintura fotonica”. Tre giorni al buio, ma niente paura, “nulla accadrà”… cosi recitava il comunicato… Vogliamo parlare dei meteoriti? Come se non fossero mai caduti sul nostro pianeta, l’ultimo è caduto proprio sul nostro Bel Paese, a Palermo, cosi dicevano, poi hanno scoperto che era solo un pezzo di legno. I Maya ci hanno regalato paure e ansie, ora che ci si sta rendendo conto che il 21 non succederà niente esce fuori questa bella notizia che forse rasserenerà un po tutti. La fine del mondo è stata RINVIATA DI 400 ANNI!  Il 21 moriremo tutti, ma di noia! Ebbene si, la fine del mondo sarebbe stata procrastinata dagli stessi Maya, nel più antico calendario mai ritrovato finora, risalente a circa 1.200 anni fa. La scoperta – pubblicata dal numero di giugno della rivista National Geographic e Science – è stata fatta dal team di archeologi dell’Università di Boston, e “anticipa” di quattro secoli gli almanacchi ritenuti la principale fonte delle previsioni sull’ormai famossisima fine del mondo annunciata e prossima fine del mondo. Un ritrovamento che conferma le teorie espresse da sempre da una parte di esperti, secondo i quali anche se il calendario Maya si fosse concluso col 2012, l’antico popolo centroamericano avrebbe ricominciato il conteggio dei giorni in un nuovo almanacco. “E’ come riavviare il contachilomentri dell’automobile”: ha spiegato l’archeologo Anthony Aveni dell’Università Colgate di New York. L’antico calendario è stato rinvenuto a Xultun, in Guatemala. Il team di ricerca che fa capo al professor William Saturno ha scoperto, dentro un antico edificio Maya, alcune scritte murali che riportano riferimenti temporali calcolati con l’osservazione delle fasi lunari e dei movimenti di Marte, Venere e Mercurio grazie alle quali è possibile conteggiare migliaia di anni sia nel passato che nel futuro. Il calendario di Xultun si estende per oltre 7.000 anni, superando di gran lunga il 21 dicembre 2012, la data della presunta fine del mondo. Volete sapere cosa succederà fra 400 anni? NIente! Assolutamente niente. Io sono del parere che la fine del mondo arriverà, ma tra circa 5 miliardi di anni, quando il nostro sole si spegnerà, a meno che noi “essere umani” non ci metteremo  del nostro per anticipare l’evento.

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Emidio

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