Tanta paura questo pomeriggio davanti alla scuola primaria di via Rossini ad Albano dove un uomo di 47 anni ha prima sparato alla moglie, uccidendola, e poi ha rivolto verso di sé la pistola tentando di suicidarsi. Ricoverato in fin di vita all’ospedale del comune alle porte di Roma, è morto subito dopo il ricovero. L’uomo è Luigi Di Michele, un carabiniere in servizio presso la stazione “Ville Pontificie” che aveva già operato presso il nucleo investigativo di Frascati. Intorno alle 16 ha atteso che la moglie, 48 anni, insegnante presso l’istituto scolastico, uscisse. Quindi l’ha portata in un punto di minor passaggio e le ha sparato alla testa. Il colpo ha attirato l’attenzione dei genitori che si trovavano in strada in attesa dei propri figli. Scene di panico con i bambini, terrorizzati, in lacrime. A quel punto Di Michele ha sparato un colpo in aria, forse per allontanare tutti, e si è puntato la pistola alla tempia premendo nuovamente il grilletto. Privo di sensi e in gravissime condizioni è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale San Giuseppe dove è morto poco dopo. Secondo le prime ricostruzioni a spingere verso il folle gesto il carabiniere sarebbe stata la separazione della moglie. La coppia lascia due figli di 15 e 16 anni. A quanto si è appreso la coppia stava attraversando dei problemi coniugali. Sia l’uomo che la donna avevano entrambi poco meno di cinquant’anni. L’uomo era in attesa di essere sottoposto ad intervento chirurgico. L’omicidio della donna sarebbe avvenuto davanti a molte persone che si trovavano per strada nei pressi dell’istituto scolastico. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo.

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Emidio

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