La Corea del Nord assicura che è in grado di miniaturizzare le armi nucleari, un progresso che gli permetterà di installare le testate atomiche sui suoi missili. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa ufficiale, la Kcna, ma l’annuncio è stato subito messo in dubbio dagli esperti che sono scettici e soprattutto dagli Stati Uniti che smentiscono: “Le nostre valutazioni sulle capacità nucleari della Corea del Nord non sono variate. Non pensiamo che abbiano tale capacità”, ha commentato un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale. Il regime nordcoreano ha realizzato tre test nucleari dal 2006, però finora non aveva dimostrato di essere capace di miniaturizzare le bombe per installare le testate sui missili. “E’ da tempo che abbiamo cominciato a miniaturizzare e diversificare i nostri strumenti di attacco nucleare”, ha fatto sapere la potente Commissione Difesa Nazionale in un comunicato. La Corea del Nord ha realizzato test atomici, non tutti riusciti, e molti test missilistici. Tra questi, un test col vettore Taepodong 2 a tre stadi, capace di raggiungere l’Alaska e le Hawaii, cioè territorio Usa. Ma questa prova non è riuscita. Recentemente Pyongyang ha anche testato un missile balistico lanciato da un sottomarino e non è chiaro quale sia stato l’esito. Il clima a Pyongyang è teso: oltre alle già pesanti sanzioni di Usa e Onu sui test nucleari, ci sono state notizie recenti di epurazioni ed esecuzioni, tra cui quella non confermata del Ministro della Difesa. L’annuncio sulla miniaturizzazione sembra essere destinato a calmare i falchi tra i militari e a garantire un peso negoziale con gli altri Paesi, ponendo gli Usa di fronte alla loro più grande paura sui missili nucleari a e lungo raggio della Corea del Nord. Lunedì il segretario di Stato Usa John Kerry, in visita a Seoul, ha attaccato Pyongyang: “Continua a perseguire l’idea di costruire armi nucleari e missili balistici, continua a rompere promesse e minacciare e continua a mostrare un flagrante disprezzo per le leggi internazionali”, ha detto Kerry. Questo attivismo balistico, tuttavia, oltre a non piacere ai nemici di sempre, sta creando notevoli mal di pancia anche a Pechino. Xi Jinping, il leader cinese, guarda al giovane leader nordcoreano con non troppa benevolenza anche perché, prima dell’ultimo test nucleare, Pechino invitò Pyongyang a non procedere e Pyongyang fece lo stesso. I due leader non si sono mai incontrati da presidenti. Kim avrebbe annunciato che sarebbe stato a Mosca per partecipare alle celebrazioni del 70esimo anniversario della vittoria sulle forze nazifasciste, alle quali ha preso parte anche Xi, ma all’ultimo momento ha cancellato l’impegno. L’annuncio di oggi, insomma, sembra destinato a isolare ulteriormente la Corea del Nord.

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Emidio

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