Due forti esplosioni all’aeroporto principale di Bruxelles, almeno una causata da un kamikaze. Poco prima delle otto, nella tranquilla confusione della settimana che prelude alle vacanze pasquali, lo scalo di Zaventem è stato scosso da una doppia detonazione. Secondo le autorità ci sarebbero almeno 13 morti e trentacinque feriti. Alcuni testimoni raccontano che prima delle detonazioni ci sarebbero state «raffiche di mitra e urla in arabo». «Ci è sembrata una bomba» ha dichiarato Massimo G., un italiano che con la famiglia era in partenza alla volta di Roma. I passeggeri sono stati subito radunati in area considerata sicura e chiusi nell’aeroporto per sicurezza. Subito la polizia ha cominciato ad arrivare in massa. L’evacuazione è in corso. «Si sentono le sirene, senza sosta», racconta Massimo. Sullo scalo una alta colonna di fumo nero. Ancora nessuna conferma ufficiale sulle cause dello scoppio. «C’è stata un’esplosione ed è scattato il piano di emergenza», ha confermato a Rtl Rudi Vervoort, presidente della regione Bruxelles-Capitale. Un testimone racconta: «Ero in fila per il check in e ho sentito una deflagrazione. Ho visto il fumo e la gente che correva terrorizzata verso la porta. Poco dopo c’è stata una seconda esplosione qui vicino». Tutto si è svolto nell’atrio A, al piano terra del grande scale, dove sono schierati i banchi delle compagnie. «Seguiamo la situazione minuto dopo minuto, la priorità assoluta va alle vittime e alle persone che si trovavano sul posto». Questo il tweet con cui il primo ministro belga Charles Michel è intervenuto pochi minuti fa sulle esplosioni a Zaventem. Ancora Massimo, dallo scalo, alle 8.35. Racconta che «le due bombe sono esplose a distanza». Una poteva essere nella zona dei taxi, l’altra verso il negozio delle valigie. «Mia moglie è caduta per lo spostamento d’aria. Il piano di emergenza è scattato subito e ha funzionato bene. Gli steward ci hanno incanalato verso un’area considerata sicura. C’era gente che piangeva, ma ora si stanno tranquillizzando. Sentiamo dire che ci sarebbero dei feriti ma non li abbiamo visti». Le prime immagini mostrano la struttura annerita per la deflagrazione e i vetri infranti. I panelli del soffitto dell’atrio principale sono caduti. Deve essere stato un colpo davvero molto forte. L’aeroporto ora è chiuso e anche i treni sono stati bloccati. Se fosse un attentato, sarebbe il primo attacco alla popolazione che avviene nella capitale europea. Sarebbero stati trovati anche degli ordigni inesplosi, il numero non è chiaro, all’aeroporto Zaventen di Bruxelles. Lo riferiscono i media locali secondo i quali le autorità hanno innalzato a 4 il livello di allerta e hanno convocato un Consiglio nazionale di sicurezza. Ci sono state anche tre esplosioni nelle stazioni della metropolitana di Arts Loi, Schumann e Maelbeek, in pieno centro di Bruxelles a pochi passi dalle istituzioni dell’Unione. Almeno dieci sarebbero i morti a Maelbeek e decine i feriti. Ancora non chiara la situazione delle altre due stazioni della metropolitana colpite. Intanto le autorità hanno ordinato il blocco della metropolitana in tutta la città.

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Emidio

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