Sono almeno 84 le vittime dell’attentato che ieri ha colpito la città di Nizza, in Francia. Un camion è piombato sulla folla, gremita per il festeggiamenti del 14 luglio, travolgendo chiunque si trovasse sul suo percorso. Si sono uditi subito degli spari e sul lungomare è stato il panico. Decine i feriti e molti i dispersi, tra cui ci sarebbe anche una coppia di italiani.  Erano le 22,30 quanto il tir si è lanciato sulla Promeande des Anglais, subito dopo il tradizionale spettacolo dei fuochi d’artificio. Ha percorso alcune centinaia di metri, a 80 km/h, zigzagando e investendo adulti e bambini. Alla guida un tunisino di 31 anni. Al momento di lui si sa poco, se non che era conosciuto alle forze dell’ordine per delinquenza comune e uso di armi e non per terrorismo. La sua mattanza è stata fermata dalla polizia che ha aperto il fuoco e lo ha ucciso. Non è chiaro se anche l’aggressore abbia sparato. Ma quello che è certo è che con sé aveva armi e granate, tanto che le forze dell’ordine hanno subito parlato di attentato terroristico. Si contano 84 morti e decine di feriti in condizioni molto gravi: ricoverati negli ospedali di Nizza anche 54 bambini, mentre sul web si lanciano appelli per i dispersi (hashtag #recherchenice).  Tra le persone disperse a Nizza per cui è stato diffuso un messaggio di ricerca su Twitter ci sono anche due italiani, marito e moglie, Angelo D’Agostino e Gianna Muset. La persona che ha diffuso il messaggio, la nuora della coppia, ha precisato all’ANSA di non essere più riuscita a contattarli dopo le 21.55 di ieri. “Siamo disperati”. Scene di panico sul lungomare. Secondo alcune testimonianze, qualcuno avrebbe tentato di fermare l’attentatore saltando sul camion, invano, mentre decine e decine di persone si sono gettate in mare per sfuggire all’assalto. Per il resto è stato un fuggi-fuggi generale fra urla di terrore. I racconti dei testimoni sono terrificanti. “In meno di 30 secondi decine e decine di persone si sono accalcate in preda al panico nel mio locale – ha raccontato un ristoratore italiano, Thomas Russo – La gente rischiava di restare schiacciata all’interno, è allucinante”. Subito le autorità di Nizza hanno chiesto alla popolazione di rientrare in casa. In un primo momento si cercavano infatti eventuali complici del camionista, che però – fa sapere più tardi de ‘Le Figaro’ – era solo. E la presenza di granate nel tir aveva fatto scattare anche l’allarme bomba, poi rientrato. In mattinata il coprifuoco è stato confermato mentre sono interdette le spiaggia lungo la Promenade. Intanto la procura di Parigi ha aperto un’indagine per terrorismo. L’attentatore è stato fermato grazie all’intervento di una persona che è saltata sul camion. In quel momento la polizia è riuscita a neutralizzarlo. A intercettare il killer sono stati due agenti, un uomo e una donna. L’atto non è stato rivendicato ufficialmente ma account web vicini all’Isis hanno festeggiato il massacro. Lo rende noto il Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste su internet. “Notando le luci della torre Eiffel spente in segno di lutto – scrive ancora il Site – un sostenitore dell’Isis ha chiesto che rimanga al buio fino alla conquista della Francia da parte dell’Isis”. Non si hanno notizie di italiani coinvolti direttamente nell’attacco a Nizza, dove la comunità nostrana è comunque molto popolosa. La Farnesina ha messo a disposizione un numero per le emergenze.

The following two tabs change content below.

Emidio

Amministratore a DiarioNet
Web Architect - Web Developer - Web Designer - Web Master - Blogger - Orientato a sinistra