Cinque centesimi al litro. Neve, danni per 770 milioni

LA GIUNTA regionale, su proposta del presidente Gian Mario Spacca, ha trasmesso all’Assemblea legislativa la proposta di legge che toglie l’addizionale sulla benzina per l’alluvione del 2011. Unaumento di 5 centesimi al litro che la Regione aveva dovuto imporre per poter accedere ai fondi nazionali della protezione civile e che ora, una volta divenuta legge la proposta presentata, verrà eliminato. La novità potrebbe andare in vigore già a partire dal primo aprile visto che proprio ieri la Commissione Bilancio ha dato il via libera alla modifica. «Un ringraziamento — dice il presidente Spacca — va ai cittadini delle Marche che in questi tre mesi, attraverso l’accisa, hanno permesso di acquisire i 5 milioni necessari per far fronte alla fase emergenziale, consentendo di evitare il dissesto finanziario dei Comuni e delle imprese che sono intervenuti in quella fase di difficoltà. Una prova di grande solidarietà che fa onore alla nostra comunità».
La Corte costituzionale ha accolto il ricorso delle Marche e quello di altre Regioni (Liguria, Basilicata, Puglia, Abruzzo e Toscana), dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’articolo del decreto Milleproroghe del 2010 che ha introdotto la cosiddetta «Tassa sulle disgrazie». Successivamente la presidenza del Consiglio dei ministri ha stanziato 25 milioni di euro per l’emergenza alluvione delle Marche, dopo l’intesa raggiunta, venerdì scorso, tra ministero dell’Economia e dipartimento nazionale della Protezione civile. Come anticipato (sabato scorso) dal presidente Spacca, la Giunta regionale ha subito adottato una proposta di legge che modifica l’impostazione del bilancio regionale, eliminando i 5 centesi aggiuntivi imposti dal Milleproroghe. Ora l’Assemblea legislativa dovrà convertire in legge la proposta della Giunta regionale per rendere operativa l’eliminazione dell’accisa regionale, a seguito della quale il prezzo alla pompa in vigore calerà di 5 centesimi al litro.
Intanto c’è una stima precisa dei danni causati dall’abbondante nevicata di febbraio: la cifra supera i 770 milioni di euro. La giunta regionale ha completato la ricognizione comune per comune, e comunicato la stima finale alla Presidenza del Consiglio dei ministri (il termine scade domani, 20 marzo). I danni superano i 43 milioni di euro per la somma urgenza (ripristini, sgombero delle strade, gestione della fase di prima emergenza), 248 milioni per la calamità naturale (danni all’agricoltura), 479 mln per i dissesti e le infrastrutture compromesse.

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Emidio

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