Un 21enne di nazionalità romena è indagato per lo stupro e la morte, avvenuta domenica notte, della piccola connazionale Maria Ungureanu, dieci anni il prossimo agosto, ritrovata senza abiti in una piscina di un ristorante di San Salvatore Telesino, piccolo centro in provincia di Benevento. La bimba è stata violentata ed è morta per asfissia da annegamento: è l’esito dell’esame autoptico eseguito nel pomeriggio. Accertamenti sono in corso sugli indumenti della bambina che, diversamente da quanto riferito in precedenza, non erano stati riposti in maniera ordinata ai bordi della piscina. Nelle ultime ore gli investigatori hanno ascoltato anche diversi bambini di San Salvatore Telesino (Benevento) per ricostruire quanto accaduto nel pomeriggio di domenica. La Procura ha chiesto di limitare al massimo le informazioni ufficiali vista la delicatezza del caso, le ipotesi di reato su cui lavorano gli inquirenti sono di omicidio e violenza sessuale. Difficile e complessa la ricostruzione dei fatti su cui stanno indagando i carabinieri di Cerreto Sannita, quelli del comando provinciale di Benevento e, da martedì mattina, anche gli uomini del Ris. Gli investigatori devono ricostruire un arco di tempo di cinque ore, dalle 19 di domenica scorsa (ora presunta della sparizione della bimba visto l’allarme del padre) al rinvenimento del corpicino, avvenuto a mezzanotte. Il giovane romeno di 21 anni, ascoltato durante la notte alla presenza del suo legale in relazione alla morte della bimba di 10 anni, è stato dunque iscritto nel registro degli indagati. Su di lui gravano forti sospetti ma l’iscrizione nel registro degli indagati è, al contempo, anche un atto dovuto per consentire la eventuale nomina di un consulente per l’autopsia sul corpicino della bimba. Il romeno è stato rilasciato al termine della sua lunga audizione. Il principale sospettato per la morte di Maria, è stato lui l’ultima persona a incontrare la bimba, vista salire da alcuni testimoni sulla sua auto. Operaio da otto anni in Italia, è stato sentito dal procuratore di Benevento Giovanni Conzo, e dal sostituto Maria Scamarcio. L’indagine, tuttora in corso, potrebbe essere vicina a una importante svolta. E in serata arrivano le parole dell’indagato: “Sono innocente, non avrei mai potuto farle da male, per come era come se fosse una sorella”.

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Emidio

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