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A cinque giorni dalla tragedia della Maratona di Boston che ha sconvolto gli Stati Uniti interi, è finita la caccia all’uomo. Il secondo sospetto attentatore, il 19enne di origine cecena Dzhokhar Tsarnaev, è stato catturato dalla polizia nella notte italiana dopo essersi nascosto in una piccola imbarcazione in un cortile a Watertown, sobborgo di Boston. “Catturato! La caccia è finita. Niente più ricerche. Il terrore è finito. E la giustizia ha vinto. Sospetto in custodia”, è stato il tweet della polizia di Boston poco dopo l’arresto. Nella notte tra giovedì e ieri suo fratello maggiore, Tamerlan, di 26 anni, era morto dopo essere rimasto ferito in una sparatoria con la polizia durante la fuga. Il 19enne è ferito ed è stato trasportato in ospedale, dove rimane in in condizioni serie. Un ufficiale del dipartimento di Giustizia fa sapere che non gli verrà letto, prima di essere interrogato da una squadra speciale, il Miranda warning, ossia l’avviso dato in Usa dalla polizia ai rei sospetti sotto custodia di polizia o custodia cautelare prima che gli siano rivolte domande relative al compimento di un reato. Negli ultimi momenti prima del ritrovamento del giovane, si sono verificate diverse diverse esplosioni e una sparatoria, ma non è chiaro ancora se a sparare sia stata la polizia, il sospetto o entrambi. Dopo la fuga della notte precedente e la morte del fratello maggiore, il 26enne Tamerlan, Dzhokhar si era rifugiato nella zona di Watertown e per tutta la giornata di ieri le forze di sicurezza hanno bloccato l’area, pattugliandola con migliaia di agenti e con le forze speciali, e ordinando alla popolazione di rimanere chiusa in casa. Dopo il ritrovamento del fuggitivo, una folla di residenti si è raccolta in strada per festeggiare, applaudire e ringraziare la polizia. Il successo dell’operazione, come ha prontamente twittato il sindaco di Boston Thomas Menino, è stato dovuto principalmente al ‘teamwork’, lavoro di squadra. Parole di soddisfazione sono giunte anche dal presidente Barack Obama, secondo cui però il lavoro non è finito, e le famiglie delle vittime “meritano delle risposte” su quanto accaduto. E proprio in questo senso potrebbero sollevarsi polemiche sull’operato dell’Fbi dopo che un ufficiale di sicurezza ha fatto sapere che nel 2011 il Bureau interrogò Tamerlan Tsarnaev, il maggiore dei due fratelli, morto dopo una sparatoria con la polizia nella notte tra giovedì e ieri. L’interrogatorio avvenne su richista di un Paese straniero non identificato, ma non diede risultati e il ragazzo venne rilasciato. Intanto le indagini proseguono e ieri sera tre persone sono state prese in custodia per essere interrogate in un complesso abitativo dopo potrebbe aver vissuto Dzhokhar. Secondo quanto riferisce Robert Richard, della polizia di New Bedford, il complesso privato di alloggi fuori dalla University of Massachusetts at Dartmouth è stato perquisito dalle autorità federali. I tre presi in custodia dall’Fbi sono due uomini e una donna. Il 19enne sospettao per l’attentato era iscritto a questa università e potrebbe aver vissuto proprio nel complesso o comunque essere legato ad esso. I due giovani sospetti erano stati individuati grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza nei pressi del traguardo della maratona, e giovedì sera l’Fbi ha diffuso alcune immagini. Nella notte la svolta. Attorno alle 22.30 ora locale di giovedì, in piena notte italiana, i fratelli hanno compiuto una sparatoria nel campus del Massachusetts Institute of Technology (Mit) a Cambridge. Qui è stato ucciso un poliziotto, che era intervenuto dopo avere ricevuto una segnalazione di disturbo della quiete pubblica. I due hanno quindi rubato un’auto puntando una pistola al conducente, che successivamente hanno rilasciato illeso. E’ dunque scattata la caccia all’uomo e i sospetti hanno lanciato dall’auto esplosivi contro la polizia che li ha inseguiti fino a Watertown. Tra i fuggitivi e la polizia c’è stato uno scontro a fuoco; Tamerlan, il fratello maggiore, è rimasto gravemente ferito, è stato arrestato e successivamente è morto in ospedale, mentre il 19enne Dzhokhar è fuggito tenendo con il fiato sospeso la nazione fino a questa notte, quando è stato catturato.

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Emidio

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