Mea culpa, ci sono cascato anche io. In un precedente articolo prontamente cancellato avevo riportato la notizia di una fantomatica sentenza della Corte dei Diritti Europea che dichiarava l’illegittimità del canone Rai. Grazie anche alla segnalazione di Andrea su Twitter ho avuto modo di verificare che si tratta soltanto di una vera e propria bufala. Infatti non esiste alcuna sentenza della Corte Europea in merito, anzi ne esiste una che recita proprio il contrario, ovvero che il canone va pagato per il solo fatto di possedere una televisione. La sentenza è di alcuni anni fa, arrivata dopo il ricorso di un privato cittadino. Specifichiamo anche che non è proprio corretto chiamarlo canone Rai, in quanto lo si paga per il solo possesso di uno strumento atto a trasmettere programmi televisivi: un po’ come il bollo auto insomma, è una tassa di possesso; addirittura c’è anche chi ritiene lo si debba pagare per pc, tablet o smartphone che sono atti allo streaming tv. In realtà sembra che esista una sentenza del Tar del Lazio, anche qui avvenuta dopo un ricorso da parte di un cittadino, che consenta di non pagare il canone se si ha fatto domanda di oscuramento dei canali Rai e la stessa tv di stato non ha risposto: ma è di qualche anno fa e non sappiamo come si concilia col fatto che appunto il canone è ormai una tassa di possesso.

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Emidio

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