10589667_1454709574808113_1412367684_nMolto spesso nella vita di tutti i giorni, in molteplici contesti ci ritroviamo a dover ricevere delle critiche. Siamo al lavoro ed essendo dei sottoposti arriva il responsabile e ci dice subito qualcosa che non lo convince nel nostro operato, a scuola i ragazzi si impegnano nel loro studio ma sembra che questo non basti ai professori che vorrebbero sempre di più, etc… l’elenco potrebbe continuare ancora ma ci fermiamo qui. Le critiche vengono messe quasi sempre su un ambito negativo in quanto spesso non hanno una giusta motivazione. In che senso??? Mi spiego meglio: se le critiche fossero solamente costruttive, cioè volte a migliorare il rendimento (in qualsiasi campo) della suddetta persona, ben vengano, sono bene accette perché tutti noi, chi più chi meno, necessita di migliorare nella propria vita in quanto non si finisce mai di imparare. Chi dice di non dover imparare più nulla è solo un gran presuntuoso, se permettete, in quanto nessuno di noi può in coscienza sua dire di sapere tutto, di avere una cultura infinita e di aver finito di imparare. Ci sono persone che sanno di più rispetto ad altre ma anche loro non hanno finito di imparare. Ritornando al tipo di critica costruttiva, se ne riceviamo una e soprattutto ci viene data da un amico, dal nostro coniuge o fidanzato, da un genitore o comunque da qualcuno di cui teniamo in alta stima l’opinione, a quel punto è nostro dovere ringraziare la persona che ci sta dando una mano a migliorare. Poi però purtroppo ci sono quel tipo di persone che criticano solo per il gusto di denigrare o sminuire il lavoro o lo svolgimento di una data mansione da parte di un altro individuo che a loro risulta sgradevole. Molto spesso tale tipo di critica non è volta a migliorare l’altra persona ma anzi a buttarla giù con denigramenti ingiusti e puramente atti a scoraggiare chi cerca di fare un compito al meglio delle sue possibilità. E’ proprio l’invidia che spinge tali persone ad andare contro, a criticare l’operato altrui, in quanto vedono che loro non hanno lo stesso successo e, non potendolo raggiungere loro stessi in quanto sono loro i limitati, cercano di buttare giù di morale il loro “avversario”più forte. Loro apparentemente criticando continuamente pensano di essere invincibili, di avere il coltello dalla parte del manico, mentre invece non sanno che forse all’inizio possono averla vinta ma se l’altro è una persona forte non si lascerà trafiggere così facilmente dalle loro coltellate che esse siano parole, scritti, coercizioni varie, etc…. . “Chi l’ha dura la vince.” recita un detto. Sì, il criticato poi è quello che ne esce vincitore in quanto si sente più forte di prima, la critica dell’invidioso non fa altro che sorreggerlo nel suo sforzo di andare avanti nel suo cammino.
Critiche: ben vengano quelle costruttive, ignorate completamente quelle degli invidiosi, fidatevi!!!

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Emidio

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