È entrato in una toilette, ha chiuso la porta e all’improvviso un ragno gli è caduto addosso e gli ha morso l’orecchio sinistro. Non un ragno qualsiasi, ma uno dei più letali che esistano sulla terra, il cui veleno può causare danni gravissimi, fino a uccidere un uomo. Nel giro di pochi minuti Orlando Jimenez, un peruviano di 31 anni, ha cominciato a sentirsi male ed è stato portato immediatamente in ospedale, dove gli è stato somministrato un antidoto che, però, non è bastato a fermare l’avanzare dell’avvelenamento, che gli ha causato una forte insufficienza renale e gravi danni al fegato, mentre l’orecchio e l’occhio sinistro hanno cominciato ad andare in putrefazione. Portato d’urgenza in terapia intensiva, Orlando lotta ora tra la vita e la morte nell’ospedale Honorio Delgado Espinoza di Arequipa, nel sud del Perù, dove viene costantemente sottoposto a dialisi, trasfusioni e altri trattamenti medici. Cure costosissime per la sua famiglia – si tratta di circa 180 euro al giorno – che ha creato una pagina Facebook per chiedere un aiuto economico, con tanto di video in cui si vede l’uomo intubato e in stato di semi-incoscienza nel suo letto d’ospedale. Vista la tipologia del morso e gli effetti provocati, i medici ritengono che Orlando sia stato vittima di un “Chilean recluse spider” (ragno eremita cileno), uno dei più velenosi al mondo. Nel novembre di cinque anni fa Branson Riley Carlisle, di Albertsville in Alabama, morì dopo essere stato morso da un ragno eremita marrone. Un mese prima, un bimbo di 10 anni del Montana morì anche lui a causa di un ragno della stessa specie. Il mese scorso un avvocato britannico di 40 anni rischiò di perdere una gamba dopo essere stato morso da un ragno eremita marrone durante un volo: Jonathon Hogg avvertì un dolore fortissimo mentre viaggiava in aereo per il Sudafrica e, quando arrivò a destinazione e fu portato in ospedale, la sua gamba era diventata nera. Per salvarlo, i chirurghi hanno dovuto tagliare buona parte dell’arto, dove il veleno aveva già “mangiato” la carne, lasciandogli un grande buco sulla parte anteriore dello stinco. «Non ho mai provato un dolore così forte nella mia vita – ha raccontato Hogg – Mentre mi portavano in ospedale la mia gamba stava letteralmente scoppiando, si stava aprendo, era nera. Mi hanno detto che se fossi arrivato più tardi avrei perso la gamba e avrei potuto morire. È stato terrificante».

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Emidio

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