Ennesimo episodio di violenza in Sudamerica, questa volta è accaduto durante una partita di calcio giovanile. Il tecnico di una squadra di Rosario ha impugnato l’arma e sparato allo zio di un avversario, colpito all’addome è ricoverato in gravi condizioni. Fuori di sé dalla rabbia perché i rivali, tutti sui 12 anni come lui, avevano vinto la partita ai rigori, un ragazzo ha picchiato uno di essi. Ne è nata una furiosa lite generale in cui sono intervenuti anche i familiari dei calciatori in erba: ma, quando sembrava fosse tornata la calma, “cinque o sei della squadra vincente, armi alla mano, sono tornati nel salone ed il suo tecnico ha sparato contro un uomo del club avversario ferendolo gravemente”.

Lo ha reso noto oggi il quotidiano Clarin, precisando che l’ennesimo episodio di violenza del calcio argentino, è avvenuto ieri sera all’interno di un club della città di Rosario, 300 chilometri da Buenos Aires. Al ferito, lo zio di un ragazzo, è stato estirpato il rene colpito dalla pallottola e le sue condizioni sono tuttora gravi. Per ora non si sa se l’allenatore è stato arrestato. Non giudico l’accaduto, la notizia di commenta da sola.

 

 

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Emidio

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