Domenica 5 gennaio 2014. Un altra data da ricordare nella lunga e gloriosa storia dell’Ascoli Calcio. Non è solo una partita di calcio, non ci sono solo due squadre in campo che si contenderanno i 3 punti, ci saranno anche piu di 5000 tifosi del Picchio che finalmente tornano a gremire gli spalti. E’ la giornata dell’orgoglio ascolano. Sono trascorsi una ventina di giorni dal fallimento della società, da domani inizia un nuovo cammino. Non sono nato in Ascoli ma ci vivo da piu di 30 anni, e fin da piccolo ho seguito la squadra di questa città, avevo sei anni, ero da poco arrivato in Italia, ancora abitavo in un paese limitrofo. Mio padre mi portò per la prima volta al Del Duca nel 1978, in campo cerano giocatori come Roccotelli, Anzivino, Trevisanello, Ambu, Moro, Bellotto, Scorsa, Brini… non me li ricordo tutti ma vi assicuro che fu amore a  prima vista. Mi ricordo che eravamo in curva nord, era stracolma, io non riuscivo a vedere bene la partita cosi mio padre mi prese in braccio. Non ricordo piu quale squadra stesse affrontando in quella domenica il mitico Picchio, ma mi ricordo che ad un certo punto l’arbitro fischiò un rigore a nostro favore. La Nord insieme a tutto il resto dello stadio esultò, io venni quasi schiacciato, mio padre mi prese di nuovo in braccio e mi urlò RIGORE!!!! Guarda ora lo tira Roccotelli glielo fa di tacco! Roccotelli era famoso per la sua “Rabona” o incrociata, ovvero tirare la palla incrociando le gambe, e credo proprio che quel rigore lo segnò cosi. I miei primi ricordi dell’Ascoli Calcio sono questi, sono passati quasi 35 anni e ancora sono qui a parlare di questa squadra che continua a farmi battere il cuore. Ammetto di avere avuto un periodo di disaffezione negli ultimi tempi, ma ora che determinati personaggi se ne sono andati la passione è tornata piu forte che mai. domani al Del Duca scenderanno in campo Ascoli e Frosinone. Appuntamento alle ore 14.30. In curva Sud tornerà anche la coreografia, curata dagli Ultras 1898, che hanno lavorato con passione per accogliere gli undici bianconeri in campo. Domani è piu che necessario vincere per dare morale all’ambiente, per far vedere che questa squadra e questa città è piu viva che mai, e ha fame di calcio, ha ancora fame di vittorie, di gloria e di storia. Vincere in attesa di nuovi acquirenti, di una nuova società che faccia tornare il magico Picchio nel posto che merita. La serie A. Non è un sogno, questa città, questa squadra e tutti i suoi tifosi meritano la massima serie. Torneremo presto a far risplendere il blasone di una delle squadre che hanno fatto la storia del calcio italiano. Noi siamo l’Ascoli Calcio.

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Emidio

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