IL castello di cui vi parlerò oggi si trova a Landriano, un paesino della bassa padana, a metà strada tra Pavia, Lodi e Milano. Landriano è un piccolo paese, dall’apparenza anonima, se non celasse una leggenda all’interno del suo castello: la presenza di un fantasma di nome Janet. Già il nome la dice lunga sul presunto fantasma. Le prime notizie del maniero si possono far risalire all’anno 1000 e precisamente al 1037. Questa notizia riguarda la sua prima distruzione da parte dell’imperatore Corrado il Salico che era in lotta contro i milanesi. Il castello passò da residenza fortificata a palazzo signorile quando finì nelle mani dei Landriani, intorno all’XI secolo. Il castello è circondato da un fossato, le cui acque provengono dal fiume Lambro. Inoltre il castello è attualmente inaccessibile, purtroppo, in quanto è proprietà privata è vietata al pubblico. La nebbia che spesso avvolge le sue mura lo rendono ancora più suggestivo: fissando le finestre buie che lo caratterizzano come un inquietante grande fratello scrutativo, è quasi impossibile non pensare alla leggenda di Janet. Lady Janet sembra più il nome di una nobildonna inglese più che di una donna del luogo. Ma è la stessa “Janet” (o il suo fantasma) a dire di chiamarsi così a chi ha la fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista) di incontrarla.

La leggenda narra che Janet era una strega, bruciata in un rogo nella piazza antistante il castello, la medesima che attualmente è adibita a giardinetto per bambini. Le leggende però sappiamo hanno pur sempre un fondo di verità. Janet sarebbe in realtà una nobildonna locale, Giannetta Landriani, ammazzata con l’accusa di stregoneria nel XVI secolo. Fu il generale Lautrec, durante la sua occupazione, che ordinò l’uccisione di tutte le streghe in Lombardia. C’è invece chi sostiene un’altra versione. Giannetta era semplicemente una “herbaria” (un’odierna erborista), nome col quale al tempo venivano chiamate le donne che erano molto esperte e brave nell’arte dei medicamenti naturali e delle cure fitoterapiche. Infatti Giannetta, in dialetto pavese, si pronuncia Giànét: da qui il nome Janet. La storia narra che, se ci si avvicina al castello, è possibile imbattersi nel fantasma di Janet: un dolce canto ne preannuncia il suo arrivo o comparsa. Essa pronuncerebbe antiche parole medievali che farebbero rivivere la sofferenza della sua morte. Le numerosi apparizioni della donna e la forza di esse si dice che siano dovute alla posizione particolare in cui è ubicato il castello: una sorta di isolotto in mezzo al fiume Lambro. Si pensa che le correnti magnetiche del fiume siano in grado di infondere energia al fantasma della stessa Janet permettendogli l’apparizione frequente.

Purtroppo il castello di Landriano è rimasto per parecchi anni inagibile: solo da poco è stato provveduto alla sua ristrutturazione. Ed è per questo che è impossibile fare indagini all’interno dello stesso ma ci si può avvicinare al cancello d’ingresso sperando in un’apparizione di Giannetta. Janet si materializzerebbe ogni qual volta qualche d’uno si avvicini alla proprietà. A volte si scorge solo il suo viso, altre volte una figura luminosa. Solitamente il suo spirito sarebbe innocuo anche se raramente è accaduto che abbia mostrato il suo lato più tetro ed aggressivo, capace di ipnotizzare o far cadere in una sorta di trance tutti quelli che si sono avvicinati un po’ troppo al castello. La poveretta vaga nel suo castello perché è all’eterna ricerca di pace che non riesce a trovare altrove. Se passate da queste parti, anche se non potete entrare, cacciate un occhio all’entrata: chissà che Janet non decida di manifestarsi!

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Emidio

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