Esistono dei luoghi sparsi in ogni parte d’Italia e del mondo in cui si trovano misteriose leggende e strane storie di eventi soprannaturali di creature aliene o fantasmi che fanno la loro apparizione in maniera saltuaria o periodica nel territorio. Questi posti che sono quasi magici, mistici, sono nascosti spesso da una fitta vegetazione come se dovessero essere protetti dagli intrusi o dai curiosi o dagli scettici. Ed è in questi posti misteriosi che spesso accade che si credano di avvertire o si avvertano davvero fenomeni che definiamo paranormali in quanto esulano dal razionale pensiero dell’uomo di cui dobbiamo fare conto tutti i giorni. Infatti è stato scritto nell’atlante mondiale del soprannaturale che il termine apparizione si riferisce ad un evento senza spiegazione logica, alla sensazione di avvertire la presenza di un oggetto, di una persona o di un animale che però non fa parte delle normali dimensioni (che sono tre) o che non rispecchia la realtà, quella realtà come noi la percepiamo nella vita di tutti i giorni. Che siano vere o solo mistiche suggestioni derivate da un retaggio culturale antichissimo popolato di leggende, superstizioni, o simili, non possiamo dirlo; sta di fatto che ogni regione italiana ne ha il suo bel pacchetto. Quest’oggi prenderò in esame l’Umbria, il cuore verde d’Italia, la sorella piccina della Toscana, che può dire di avere al suo interno molti casi di fantasmi o apparizioni simili. In questo caso parlerò del castello di Macereto, in provincia di Perugia, in località Tavernelle. Esso si staglia a 300 metri d’altezza, nella via Pievaiola, che fa da collegamento tra Piegaro e Città della Pieve. E’ immerso nel verde dei boschi che lo circondano ed è un vecchio castello di poggio. Della sua storia si sa davvero poco e la notizia principale resta la sua trasformazione da villa (centro urbano non protetto da sistemi difensivi) a castrum (opera civile con lo scopo di protezione). Questo avvenne verso la prima metà del ‘400: all’inizio compare come una villa poi nella seconda metà dello stesso secolo venne annoverato tra i castelli perugini. Nel corso della sua storia ottenne esenzioni dalle tasse dai vari papi viventi in quel particolare momento storico per aiutare la vita nel borgo. All’interno furono costruiti nel corso del tempo vari edifici religiosi, ed uno di essi possedeva anche una fonte battesimale. Ma passiamo alla parte più interessante della storia di questo castello umbro: la leggenda dei suoi fantasmi. Purtroppo le testimonianze effettive sono molto poche, ma data la particolarità di queste apparizioni ho voluto parlarne anche io. Su questo castello si racconta che sia infestato da una schiera di antichi uomini d’arme: in fila per due, come un plotone, scendono una scalinata.

Questa discesa è caratterizzata da elementi molto particolari che fanno diventare questa apparizione molto tenebrosa e paurosa. Si dice che queste figure “umane” abbiano occhiaie vuote e immagini scheletriche. Si hanno pareri discordi  su che tipo di uomini di guerra siano questi spettri; i resoconti sono poco precisi e nessuno ci da una spiegazione “certa” sulla loro identità. Ci sono infatti due opinioni avverse: da una parte ci vengono descritti come guerrieri medievali, dall’altra come militari di un tempo a noi più vicino. Il fascino misterioso di questi fantasmi deriva anche dal nome della zona dove fanno le loro apparizioni: Poggio delle Forche. Forse questo riferimento si imputa ad eccidi o esecuzioni di giustizia che però non hanno conferme storiche. Sono fantasmi di tali omicidi??? Non è dato saperlo. Però questo luogo è molto vicino a Città della Pieve, dove si trova la rocca in cui Cesare Borgia scannò Vitellozzo Vitelli. Quest’omicidio accadde durante una cena organizzata dallo stesso Cesare in cui invitò Vitellozzo allo scopo specifico di ucciderlo. Lo stesso Niccolò Macchiavelli ci racconta che Cesare diede del veleno a Vitellozzo, che però non voleva morire. Dato che il veleno non gli faceva nessun effetto l’impaziente padrone di casa, Cesare, aggredì l’ospite, Vitellozzo, pensandoci lui stesso ad ucciderlo scannandolo. Difatti questa zona ha sempre un vago riferimento alle funeste imprese del famosissimo Duca Valentino, Cesare Borgia. Che sia questa l’origine delle apparizioni dei misteriosi cavalieri??? Purtroppo di certezze (se di certezze in un ambito così controverso delle menzioni umane si può parlare) ce ne sono davvero poche o quasi niente, sta di fatto che l’apparizione di tali uomini armati ha alimentato la fantasia di molti appassionati di questo genere. A tale proposito un gruppo di persone coinvolte da questo genere di apparizioni ha fatto un resoconto in cui si descrive la discesa di questo plotone dalla scalinata principale del castello con immagini scheletriche e occhiaie vuote.

A leggerlo così sembra quasi di vedere un film di Dario Argento mentre è la semplice descrizione che ci fa questo gruppo di entusiasti di tale materia di studio. Purtroppo questo antico maniero ora è nascosto all’occhio dei curiosi in quanto la famiglia attualmente proprietaria dello stesso si è rinchiusa nella sua privacy. Verso la fine degli anni ’70 il castello è stato centro di moltissime apparizioni spettrali. In alcune di esse appariva in maniera chiarissima una soldatesca in abiti medievali che scendeva le scale principali: un punto a favore di chi sostiene l’antichità di tali soldati spettrali. Non si hanno prove scritte di apparizioni che vanno molto al di là col tempo ma c’è chi dice che tali visioni risalgono ad epoche post-medievali. Nonostante le poche “prove” su questi fantasmi il fascino del luogo dove è posto questo castello ha reso tale leggenda molto più forte e ha attirato gente curiosa del genere. E’ un peccato non poterlo visitare ma con gli occhi della immaginazione possiamo anche noi rivivere questa apparizione.

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Emidio

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