Il castello di Oramala si trova nel comune di Val di Nizza, nella provincia pavese. È un fortilizio situato su uno sperone roccioso a 758 m s.l.m. che si affaccia sulla valle Staffora. Le prime fonti in cui si parla del castello di Oramala si possono far risalire al 976, anno in cui Ugo d’Este diede in dono la fortezza al vescovo di Pavia. Nel 1164 fu ceduto al marchese Obizzo Malaspina. Successivamente, nel 1167, Federico Barbarossa arrivò a Pontremoli con l’intenzione di raggiungere Pavia scavalcando l’Appennino. Nel fare questo percorso fece una deviazione che lo portò al castello di Oramala dove fece una sosta. Durante questo tragitto, mentre cavalcavano insieme, Obizzo disse all’imperatore che la sua attività era di prevalenza quella di rapinare.

E queste sono solo alcune note storiche del castello, passiamo a quello che più ci interessa: la leggenda dei fantasmi, perché qui non ve ne è uno solo!!! A narrarci questa storia di fantasmi è lo stesso attuale proprietario del castello, Luigi Panigazzi. Egli afferma che ogni 25 dicembre a mezzanotte si accende la luce della terza sala della torre; rimane accesa per delle ore e poi di colpo, veloce come si è accesa, tanto velocemente si spegne da sola. Sostiene inoltre che i fantasmi in questione sono gli spiriti di Federico Barbarossa e dei marchesi Malaspina, che possedevano il castello nel XII secolo. Essi diedero ospitalità al Barbarossa per una sola notte aiutandolo a fuggire dall’Italia quando era inseguito dalle truppe del Carroccio. Il proprietario attuale del castello di Oramala continua la sua storia raccontando un altro fatto misterioso accaduto in quella stessa stanza (quella dove la luce si accende e misteriosamente si rispegne da sé). Ci racconta che una sera vi trovò la tavola imbandita ma, cosa sorprendente, ne lui ne suo fratello (le uniche due persone che possedevano la chiave di quella stanza) avevano apparecchiato.

Narra inoltre di udire nel castello voci e stranissimi rumori. Queste voci e rumori non sono sentiti solamente dall’attuale proprietario del castello ma lo possono confermare altre persone. Esse affermano di udire strani rumori e voci, come il galoppo di cavalli; queste presenze si farebbero sentire solo in autunno e in inverno. Anche persone che abitano ai piedi del castello stesso dicono di aver sentito più di una volta delle strane voci. Riferiscono anch’esse di sentire rumori di cavalli al galoppo. Sempre nello stesso luogo si dice che si odano rumori di armi, suoni di battaglia, quasi a ricordare il dramma dei soldati che vi combatterono, come se avessero impresso le loro gesta in una pellicola che il tempo non ha cancellato, ne sbiadito, e i muri ne sono impregnati. Vale la pena visitarlo per la sua storia, la sua bellezza e anche per la sua particolarità dovuta appunto a questi strani fenomeni. Il castello  è aperto per le visite nel giorno di DOMENICA dalle 15 alle 19 e il prezzo del biglietto è di 5 euro.

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Emidio

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