L’Ascoli rende il dispetto all’Ancona e nel finale vince un derby comunque inutile. Perché il Teramo fa tutto da solo a Savona, battendo i liguri 2-0 (gol di Di Paolantonio e Lapadula) e salendo in serie B con una giornata di anticipo. Nel derby d’andata si imposero i biancorossi per 2-1 (autogol di Mori, Berrettoni e Tulli), nella sfida di Coppa Italia Lega Pro giocata nel capoluogo piceno lo scorso Agosto vittoria pirotecnica del Picchio per 5-3 (Mustacchio, Mengoni, Tulli, Perez, Berrettoni, Chiricò, Gelonese, Pizzi). Petrone non riesce a recuperare Pirrone (uscito malconcio dal match di Santarcangelo) e decide di schierare Carpani nel centrocampo a 3 completato da Addae e Altobelli. Sulla trequarti spazio alla fantasia di Grassi a sostegno di Altinier e Perez. In difesa forfait di Dell’Orco nel riscaldamento, gioca Avogadri a sinistra con Pelagatti a destra e Cinaglia centrale con Mengoni. Cornacchini dà fiducia in avanti supportato da Tulli, Bondi e Lisai. Coppia centrale di difesa composta da Dierna e Bacchetti. Bellissima giornata di sole al Del Duca, oltre 8mila gli spettatori con circa 70 tifosi anconetani in Curva Nord. Spettacolare coreografia in Curva Sud con una gigantesca scritta in latino: “In Asculo furor omnis erupit” con un’immagine degli Ultras 1898 e migliaia di bandierine nere, bianche e rosse. Sostanziale equilibrio nel primo quarto d’ora, con la notizia del vantaggio del Teramo a Savona che raffredda un po’ l’entusiasmo dei sostenitori del Picchio. Primi sussulti su calcio piazzato: prima Bondi con un mancino velenoso (para Lanni in due tempi), poi tentativo da posizione centrale di Grassi neutralizzato dal portiere biancorosso. Al 23′ Grassi mette in mostra tutta la sua classe sciorinando una fantastica punizione a giro col mancino dal limite che lascia impietrito Lori (terzo gol in maglia bianconera per il fantasista toscano, undicesimo in campionato). La partita si accende e Grassi rimane a terra in area ascolana forse colpito da una gomitata, Perez entra a contatto con Dierna e scoppia una rissa davanti alla panchina dei dorici. L’arbitro opta per la linea morbida ed ammonisce solamente Di Ceglie e Altobelli. Il Picchio rimane in controllo del match con l’Ancona che pare aver subito psicologicamente lo svantaggio. Nel finale di primo tempo squilli dorici con una spizzata di Cognigni di poco a lato e una conclusione ravvicinata di Tulli parata in angolo da Lanni. La ripresa si apre con Sampietro al posto di Paoli nelle file dell’Ancona. Dorici più propositivi con un destro insidioso dal limite di Tulli respinto da Lanni in tuffo. Gli uomini di Cornacchini spingono e trovano con merito il pareggio al minuto 55 con un perfetto colpo di testa di Cognigni su cross dalla destra di Lisai (quarto centro in campionato per l’attaccante dorico). Petrone vede che le cose non vanno ed inserisce Tripoli al quarto d’ora al posto di uno spento Altinier. L’Ascoli si affida solo ai calci piazzati di Grassi, con il Del Duca che perde entusiasmo alla notizia del raddoppio del Teramo a Savona grazie al solito Lapadula, nuovo capocannoniere del torneo. Al 70′ c’è spazio per Chiricò (lasciato in tribuna a Santarcangelo) al posto di un Carpani non brillantissimo. Alza bandiera bianca Mengoni colpito da crampi dopo un recupero su Cognigni, entra Nardini con Pelagatti che scala al centro della difesa. I tifosi bianconeri continuano a sostenere i proprio beniamini, ma la squadra di Petrone stenta a mostrare orgoglio e voglia di vincere. Cognigni sempre temibile con una spaccata in area su traversone di D’Orazio, è attento Lanni e fa suo il pallone. Nel finale però l’Ascoli dà sempre il meglio e al minuto 86 Cinaglia viene steso in area da D’Orazio dopo un palo colpito da fuori da Altobelli: dagli undici metri si presenta Perez che con un destro potente mette a segno il 12esimo gol in campionato. Al grido di “La regina delle Marche siamo noi” i tifosi bianconeri possono festeggiare la seconda vittoria stagionale nel derby (dopo quella di Coppa Italia ad Agosto), con l’Ascoli che sale a quota 70 punti ed ottiene matematicamente il secondo posto nel girone B. Il Teramo fa festa per la promozione diretta, per i ragazzi di Petrone ora è tempo di pensare ai playoff che scatteranno il 17 Maggio dopo l’ultima gara al “Bonolis”.

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Emidio

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