“Auto su clienti al bar, conducente accusato di omicidio volontario”. Ho appena letto questo titolo in un giornale online e mi sono accinta a leggerne il contenuto. In pratica un ragazzo di 22 anni con una bmw, ubriaco, è piombato addosso a 4 ragazzi fuori da un bar, tutti giovanissimi: 2 erano i figli del proprietario del bar di 23 e 17 anni e gli altri due amici avevano 15 e 14 anni. Inoltre il 15enne era il fratello del conducente dell’auto coinvolta nella tragedia. Quattro vite spezzate nel giro di pochi secondi per l’imprudenza (se la vogliamo chiamare così) di un ragazzino che era ubriaco e che ha preso comunque la macchina. Non è solamente questo che manda fuori di testa ma il fatto che al tale sopracitato era stata già ritirata la patente precedentemente per un incidente stradale. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino ed è rimasto sgomento dall’accaduto dicendo che non ha mai creduto nella cultura della rieducazione, e vedendo tale situazione accaduta non c’è da dargli torto. Purtroppo nella nostra legislazione non esiste il reato di omicidio stradale e questo a parer mio è una grossa falla nel nostro sistema giudiziario. L’ingiustizia sta nel fatto che se ci fossero pene più severe per tali reati la gente ci penserebbe due volte prima di guidare un po’ alticcio o di non mantenere in buono stato la propria macchina. Quando ci mettiamo alla guida di un mezzo, qualsiasi esso sia, auto, camion, etc…. abbiamo tra le mani un oggetto utilissimo ma anche un’arma potentissima. Se non stiamo attenti potremmo rovinare la nostra vita e quella degli altri. Non basta rispettare le regole stradali e pensare: “Io ho ragione, non mi può succedere nulla.” ma dobbiamo tenere d’occhio anche gli altri, che magari non sono molto attenti quando guidano. E nonostante tutto basta un momento di distrazione perché succeda una tragedia. Qualche giorno fa, dalle mie parti, un uomo anziano è stato messo sotto alle striscie pedonali da una carabiniera ed è morto. Non sarà stata attenta una tale persona alla sicurezza stradale dato che ci lavora quotidianamente??? Eppure è successo, non si sa ancora bene la dinamica ma forse si è distratta un attimo o ha preso il telefonino per pochi secondi in mano chi lo sa, sta di fatto che è bastato letteralmente alcune frazioni di secondo per scatenare una tragedia. Ed è per questo che tutti noi dobbiamo mettere una mano alla nostra coscienza e valutare seriamente sia come guidiamo ma anche come ci comportiamo da pedoni o ciclisti. Se ciascuno di noi farà la sua parte sarà più facile evitare simili tragedie giornaliere. Non dico che gli incidenti spariranno ma diminuiranno sensibilmente. Se mettono poi la legge per il reato di omicidio stradale saremmo tutti più contenti, ma intanto siamo noi i primi responsabili di un cambiamento. Purtroppo accadranno anche delle ingiustizie come quando arrestano tali individui ma alla fine non gli succede nulla, al massimo una multa o il ritiro della patente e spesso non a vita.
Stiamo attenti tutti noi a quando ci mettiamo in strada. sia con un mezzo che a piedi, in quanto basta davvero pochissimo per rovinarci per l’intera esistenza!!!! Occhi aperti sempre!!!

The following two tabs change content below.

Emidio

Amministratore a DiarioNet
Web Architect - Web Developer - Web Designer - Web Master - Blogger - Orientato a sinistra