Viene considerato come il terzo più pericoloso vulcano tra i 90 che si trovano nel territorio cileno. Non eruttava dal 1972 e ora sta producendo una colonna di fumo e cenere alta chilometri: più di 4.000 persone sono state evacuate. Il vulcano Calbuco si trova relativamente vicino al confine con l’Argentina, dove sono stati organizzati altri piani di evacuazione nel caso in cui proseguano le emissioni di gas e polveri. In Cile la città di Puerto Montt è stata coperta da uno strato di polvere proveniente dal vulcano e l’amministrazione locale dice che i suoi abitanti sono piuttosto preoccupati: è stato chiesto loro di rimanere in casa con porte e finestre chiuse. Il Calbuco ha un’altitudine di 2mila metri e si trova in un’area che i cileni chiamano “regione dei laghi”. L’Osservatorio vulcanologico della regione meridionale della cordigliera delle Ande, sulla base dei risultati di monitoraggi, ha rilevato delle variazioni nella sismicità:  “Abbiamo rilevato circa 140 eventi sismologici in un periodo di tempo di due ore”. L’allerta è scattata anche in Argentina, nella città di Bariloche, a un centinaio di chilometri di distanza. Le autorità hanno disposto la chiusura dell’aeroporto e delle scuole.  L’allerta è in vigore anche nelle altre località argentine a ridosso della cordigliera delle Ande lungo il confine con il Cile. Anche se la colonna di fumo è piuttosto imponente, per ora non sono stati registrati casi di lapilli o rocce proiettati dal cratere del Calbuco verso gli abitati alle pendici del vulcano.

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Emidio

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