marò-latorre-300x225Massimilano Latorre potrà tornare in Italia per un periodo di quattro mesi di convalescenza dopo l’ischemia: la Corte Suprema indiana ha dato questa mattina il suo ok al rientro temporaneo chiedendo, però, in cambio garanzie sul suo rientro a New Delhi. A Roma il premier Matteo Renzi plaude e sottolinea di contare sulla «collaborazione con la giustizia indiana» dichiarando «stima per il premier Modi e il suo governo». Anche i ministri degli Esteri e della Difesa, Federica Mogherini e Roberta Pinotti, accolgono con soddisfazione. Non dimenticando di ribadire che «resta ferma la volontà e la determinazione del governo italiano a trovare in tempi rapidi una soluzione definitiva al controverso» caso, spiega il capo della diplomazia. Con un «pensiero» – gli fa eco Pinotti – a Salvatore Girone, l’altro marò che resta in India. Il ministro degli Esteri indiano, Sushma Swaraj, nei giorni scorsi aveva spiegato che in caso di decisione favorevole al rientro di Latorre, il governo di Nuova Delhi non si sarebbe opposto al rimpatrio. Contro questa ipotesi si era schierato, nelle ultime ore, il proprietario del peschereccio St.Antony coinvolto nell’incidente del 2012, Freddy John Bosco, che aveva chiesto al tribunale di nominare un’apposita commissione medica per verificare le reali condizioni di salute del marò italiano.

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