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L’Ascoli torna a giocare al Del Duca contro il Teramo dopo la sconfitta nel derby contro l’Ancona ma non riesce ad andare oltre il pareggio. Finisce 0-0 una partita che poteva prendere una piega diversa se i bianconeri avessero sfruttato le tantissime occasioni da goal prodotte nell’arco dei novanta minuti. E’ stata una partita dominata dalla squadra di Petrone, il divario tra le due squadre c’era e si è visto chiaramente. Il Teramo era ed è ancora secondo in classifica, ma in campo l’Ascoli ha dimostrato di essere nettamente superiore nonostante la mancanza del goal. Se è vero che i campionati si vincono gonfiando la rete è altrettanto vero che i bianconeri creano davvero tanto ed hanno un gioco che è difficile vedere in questa categoria. Giornate cosi capitano a tutti, si crea tanto ma non si concretizza, il lato positivo è appunto il gioco che la squadra continua a tessere durante i novanta minuti. Si riparte con un nuovo arrivato, nuovo per modo di dire visto che non è poi passato molto tempo dalla sua ultima partita con il Picchio, Petrone vista la mancanza di Chiricò schiera subito Tripoli che fa un ottima partita fino all’infortunio che lo costringe ad uscire alla mezzora del primo tempo (si parla di distrazione intercostale e distacco dello xifoide dello sterno). In attacco unica punta Perez, a centrocampo rientra Pirrone che si fa ammonire e salterà la prossima partita in casa con la Pistoiese. In difesa Pelagatti è preferito a Mori. L’Ascoli parte subito all’attacco sfiorando il goal dopo soli 30 secondi calciando in alto su ottimo assist di Dell’Orco. Dopo soli tre minuti Perez si ripete, sbaglia un goal fatto davanti alla porta del portiere teramano Tonti su un bell’assist di Mustacchio. Al quindicesimo è Tripoli a sparare alto di testa e al ventunesimo Berrettoni prova con il destro a sbloccare il risultato ma senza esito. Alla fine del primo tempo è Giovannini subentrato a Tripoli a cercare la rete del vantaggio con una voleè su cross di Dell’Orco ma il tentativo non va a buon fine e si torna negli spogliatoi a rete inviolate. Ad inizio del secondo tempo Mustacchio sulla sinistra mette al centro e Perrotta rischia l’autogoal. Al cinquantaquattresimo Perez supera il portiere Tonti ma la sua battuta a rete viene respinta da Diakitè. Al sessantesimo è il Teramo a farsi vedere dalle parti di Lanni con Bucchi, che sfiora di testa il palo dopo un perfetto traversone di Di Paolantonio. Il tecnico teramano si gioca la prima carta togliendo Bucchi per Donnarumma, autore finora di 8 reti in campionato. Al 67′ Diakitè tocca il pallone con la mano al limite dell’area e si becca il secondo giallo, finendo anzitempo sotto la doccia. Sulla punizione seguente Mengoni col sinistro chiama Tonti alla respinta d’istinto, poi si accende una mischia che vede vincente il portiere teramano. Al 70′ Petrone toglie a sorpresa Giovannini ed inserisce Altinier, aumentando il peso offensivo della sua squadra. Subito dopo Mustacchio mette il turbo sulla sinistra e arriva a tu per tu con Tonti, ha ancora una volta la meglio l’estremo difensore biancorosso in uscita bassa. Petrone si gioca l’ultimo cambio a dieci minuti dal termine inserendo Carpani per Addae. Al minuto 84 Perez viene strattonato da Speranza mentre viaggia diretto verso la porta, l’arbitro opta solamente per il cartellino giallo ai danni del difensore del Teramo. Vengono concessi cinque minuti di recupero ma i bianconeri non riescono a bucare la porta di un ottimo Tonti. Un pareggio che incorona l’Ascoli campione d’inverno a 35 punti, il Teramo secondo in classifica è a 32 punti. Prossimo impegno domenica 11 gennaio alle ore 16.00 sempre al Del Duca contro la Pistoiese.

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Emidio

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