Il Senato approva in via definitiva il disegno di legge che promuove l’insegnamento dell’inno di Mameli a scuola e  ed ha istituito la Giornata dell’Unità, della Costituzione, dell’Inno e della Bandieraindetta per il 17 marzo. Dal prossimo anno, in tutte le scuole saranno organizzati “percorsi didattici, iniziative e incontri celebrativi finalizzati ad informare e a suscitare riflessione sugli eventi e sul significato del Risorgimento nonché sulle vicende che hanno condotto all’Unità nazionale, alla scelta dell’Inno di Mameli, alla bandiera nazionale e all’approvazione della Costituzione, anche alla luce dell’evoluzione della storia europea”. La lega era contraria, si è opposta al decreto che alla fine però è stato approvato. Alcune critiche al provvedimento sono arrivate, oltre che dai leghisti, anche dai responsabili delle scuole: Niente da dire sui contenuti, ma molto da ridire sul metodo. È una visione ottocentesca. Il fatto che il Parlamento si occupi dei contenuti dell’insegnamento è anacronistico e sbagliato. Non compete a Camera e Senato dire cosa bisogna studiare a scuola, piuttosto dare indirizzi strategici” queste le parole del presidente dell’Associazione nazionale dei presidi, Giorgio Rembado, che mi trovano completamente d’accordo.

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Emidio

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