Daniele Molmenti ha vinto la gara olimpica di canoa slalom K1 maschile. Una medaglia d’oro storica, conquistata dopo una gara appassionante. Daniele, friulano di Pordenone, ha conquistato il primo posto nel giorno del suo ventottesimo compleanno. Una giornata indimenticabile per lui e per tutto lo sport italiano, che aggiunge un oro, il terzo, al proprio medagliere di Londra 2012. Molmenti ha vinto la gara di canoa slalom K1 col tempo di 93.43, ottenuto grazie ad un percorso strepitoso, perfetto nella sua parte centrale ed aggressivo al punto giusto in ogni singola pagaiata. L’avversario da battere è stato il ceco Vavrinec Hradilek, che ha completar il percorso in 94.78. Il suo tempo è stato il migliore sino all’ingresso in acqua di Daniele, che pur con grande pressione addosso ha saputo mantenere grande sangue freddo. Del resto lo aveva detto lui stesso: “se non farò errori saranno gli altri a dovermi venire a prendere“. Molmenti ha tenuto fede alla sua premessa e ora può gustarsi il miglior regalo di compleanno possibile: l’ingresso nell’olimpo sportivo degli immortali. Dopo aver gareggiato per terzultimo (su un totale di dieci atleti concorrenti), Daniele ha vissuto il brivido più grande all’ingresso in canoa di Peter Kauzer, campione del mondo in carica nella specialità e rivale storico del nostro. Ma la gioia è stata repentina: il serbo ha sbagliato già alla prima porta, toccando uno dei pali di sostegno e ricevendo una penalità lampo che ne ha compromesso la prestazione (terminata in 101.01). Dietro a Molmenti e Hradilek il podio della finale di canoa slalom K1 è stato completato dal tedesco Hannes Aigner, che ha concluso un’ottima gara in 94.92. Per Daniele Molmenti si tratta della prima medaglia olimpica, che va a sommarsi ad un palmares già ricco, comprensivo di altri 6 ori (4 europei, un mondiale e una coppa del mondo), nove argenti e sette bronzi. Si tratta del momento più alto della carriera di Daniele, che oggi guarda davvero tutti dall’alto in basso nella sua disciplina. Il suo successo ha rinverdito i fasti di quello che oggi è il suo allenatore, quel Pierpaolo Ferrazzi che di ori ne vinse due (Barcellona 1992 e Sydney 2000). Daniele vede oggi premiati tutti i suoi sforzi e sacrifici, tra cui la vendita dell’amata Ducati Monster per pagarsi tre mesi di preparazione in Australia. Lo scambio alla pari con un oro olimpico è tanto strano materialmente quanto senza prezzo a livello emotivo. Godiamoci dunque il terzo primo posto azzurro delle Olimpiadi di Londra 2012, augurandoci di vivere presto altri Molmenti di gloria.

The following two tabs change content below.

Emidio

Amministratore a DiarioNet
Web Architect - Web Developer - Web Designer - Web Master - Blogger - Orientato a sinistra