“In caso estremo l’Austria potrebbe chiudere completamente il Brennero”. Lo ha detto il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil durante una riunione del suo partito, lo Sphe, a Innsbruck. Se l’Italia continuerà a far passare i migranti “potremmo essere costretti a  chiedere alle autorità italiane di fare noi controlli anche sul suo territorio”. Affermando che  nel caso più estremo, l’Austria è pronta a chiudere i suoi confini. “”Se l’Italia farà come ci aspettiamo e la Germania farà come ci aspettiamo, in Tirolo avremo un grande problema. Se l’Italia lascia passare i migranti e la Germania ne respingerà molti ai confini, l’Austria diventerà una sorta di sala d’attesa. Per questo dobbiamo andare in offensiva”, ha detto. Ovvero “annunciare controlli di confini e creare le misure legislative” ha proseguito Doskozil, in riferimento dell’inasprimento del diritto d’asilo in Austria che scatterà il prossimo primo giugno. L’Austria, infatti, ha fissato nei giorni scorsi un tetto di 37.500 richieste d’asilo: peccato che già solo nei primi tre mesi dell’anno sono arrivate 17.000 domande e dunque il tetto potrebbe essere raggiunto a breve. Per questo già nei giorni scorsi  l’Austria ha avviato i lavori per la costruzione di una barriera lunga 250 metri che permetterà di fare maggiori e più specifici controlli al confine e limitare, in caso di necessità, l’accesso dei migranti provenienti dall’Italia. “Le barriere sono una zavorra” aveva reagito ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’Italian-German High Level Dialogue. “Abbiamo lavorato settant’anni per abbattere i muri che dividevano l’Europa: non lasciamo che rinascano, creando diffidenze e tensioni laddove, al contrario, servono coesione e  fiducia”. Dalle pagine di Repubblica oggi gli fa eco l’ex presidente Giorgio Napolitano: “Abbandonarsi a previsioni catastrofiche non porta da nessuna parte. Guai se ci si lascia andare sempre più alla demagogia populista e alla ricerca di false soluzioni per problemi complessi come quello dei migranti. Passi indietro come la barriera al Brennero non sono degni della nostra storia comune”. I controlli austriaci potrebbero estendersi anche nei pressi del valico del Tarvisio: una delegazione del Ministero dell’Interno austriaco ha infatti fatto un sopralluogo nel vicino Comune di Arnoldstein, per verificare alcuni stabili dove realizzare un centro di identificazione ed un presidio di polizia al confine, lungo la statale e nei pressi dell’autostrada. Ipotesi che fa reagire anche il sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni: “”La blindatura del confine da parte dell’Austria, da noi a Tarvisio è più di una preoccupazione”.

The following two tabs change content below.

Emidio

Amministratore a DiarioNet
Web Architect - Web Developer - Web Designer - Web Master - Blogger - Orientato a sinistra