Robin-Williams-7Avevo otto anni, era il 1979 e in tv, nel secondo canale della Rai, andava in onda un telefilm in cui era protagonista un personaggio simpatico, strambo, molto divertente, un alieno con sembianze umane, vestito con una strana tuta rossa, che mi conquistò subito. Era il 1979 e in Italia sbarcava Mork e Mindy. Un pezzo della mia infanzia ieri sera 11 agosto se ne è andato. E’ morto Robin Williams, e proprio ieri sera prima di andare a dormire aprendo un social network leggevo di questa notizia ma pensavo fosse una bufala. Stamattina purtroppo ho realizzato, purtroppo è tutto vero. Dicono che si tratta di un suicidio, se è cosi allora Robin Williams non era poi cosi alieno, era uno di noi, un attore poliedrico, sorprendente, pieno di inventiva. Da tempo soffriva di depressione, una volta parlando del suo lavoro disse queste poche parole: “Guardo il mondo, vedo quanto possa essere spaventoso, a volte, e comunque cerco di affrontare la paura. La comicità può aiutare ad affrontare la paura, senza paralizzarti ma anche senza dirti che tutto il male sparirà. È come se dicessi: ok, posso scegliere di ridere di questa cosa, e una volta che ci avrò riso sopra avrò cacciato il demone e potrò affrontarla davvero. Questo è quello che cerco di fare quando faccio il comico“. Non sto qui ad elencare tutti i suoi film, tutti capolavori, voglio solo citare una sua frase tratta dal film “Pactch Adams” : Ridere non è solo contagioso, ma è anche la migliore medicina.

Ciao Mork

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Emidio

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