“La legge Fini-Giovanardi e’ una legge sbagliata, feroce, inefficace. Il proibizionismo non e’ altro che manna dal cielo per i narcotrafficanti. E’ ora di legalizzare la cannabis”. Lo scrive Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, su twitter dopo che si e’ riaperto in tutto il mondo il dibattito su depenalizzazione e legalizzazione della cannabis, e dopo le recenti polemiche all’interno della Lega sulla posizione dell’assessore della regione Lombardia Fava. Personalmente io l’avrei già legalizzata da un pezzo questa “manna” come l’ha chiamata Vendola. Appunto perchè è una manna. Perchè ne dovrebbero beneficiare solo i narcotrafficanti? Per lo Stato sarebbe un modo per fare cassa, questo è poco ma sicuro, anche se mi rendo conto che molti Italiani non sarebbero cosi d’accordo nel legalizzare una droga leggera. Ma pensateci bene, se qualcuno si volesse  fare un bel cannone se lo procurerebbe nel giro di dieci minuti, continuando ad alimentare il giro dei trafficanti di droga. Le indicazioni del DPA, hanno portato l’Italia ad eccellere, nel triste primato di avere la maggior diffusione di hashish nel vecchio Continente. C’ è una fetta di circa sette milioni di italiani, che indipendentemente dal colore politico, risultano consumatori di cannabis e derivati. Una collaborazione di tutte le forze politiche, dalle formazioni più recenti, alle realtà più radicate, dovrebbe convergere nella revisione della legge al fine di avvicinarsi alle politiche adottate da altri paesi europei, che sono state in grado di dimostrare un reale successo nel contrastare la diffusione di sostanze psicotrope. E’ un evento storico che siano stati valutati gi esempi degli Stati Uniti, dove i dispensari di cannabis terapeutica sono una realtà consolidata ancora prima della legalizzazione della cannabis per scopi ricreativi nello stato di Washington e Colorado, e della Spagna,dove i cannabis social club sono un esempio alternativo di controllo di diffusione e distribuzione della cannabis e dei suoi derivati. Il senatore del Pd Luigi Manconi in una nota afferma di aver presentato oggi un disegno di legge in materia di coltivazione e cessione della cannabis indica e dei suoi derivati. Dopo trent’anni di fallimenti della politica proibizionista in tutto il mondo, che ha portato solo ampliamento del mercato e del numero di consumatori, carcerazione di massa e sofferenze sociali, si è avviata finalmente una riflessione da parte di molti enti pubblici e di alcuni stati nazionali. Questo disegno di legge prevede innanzitutto la non punibilità della coltivazione per uso personale di marijuana e della cessione di piccoli quantitativi dei derivati della cannabis finalizzata all’immediato consumo personale. Si prevede, poi, il ripristino della distinzione del trattamento sanzionatorio tra droghe leggere e droghe pesanti, con una riduzione delle pene per le prime, fino alla completa cancellazione delle sanzioni amministrative per i consumatori dei derivati della cannabis”. “In questo modo si potrà ristabilire un solco chiaro tra comportamenti inoffensivi legati al consumo personale di sostanze che non nuocciono gravemente alla salute, non più di quanto faccia l’abuso di tabacco e di alcool – conclude Manconi – e il traffico di sostanze stupefacenti”. ”Non mi sento solo. Queste scelte prima che politiche sono etiche”: così l’assessore leghista lombardo Gianni Fava, ha risposto ai giornalisti all’indomani della polemica innescata nel Carroccio dalla sua apertura a una riflessione sulla liberalizzazione della cannabis. ”Non è una priorità, certo – ha aggiunto a margine della seduta del Consiglio regionale a proposito dei commenti negativi da parte dei vertici della Lega – ma è un dibattito che serve. Il segretario è Salvini, faccia sintesi e io mi adeguo ma questa è la mia posizione storica”. Per Fava, ex senatore, la legge Fini-Giovanardi è ”una legge liberticida, un errore”. “Che nella Lega si sia aperto un dibattito sulla legalizzazione della cannabis è un segno positivo: meglio tardi che mai, visto che la Lega ha votato tutte le porcherie fatte in questi anni, a partire dalla legge Fini-Giovanardi. È evidente che il proibizionismo è completamente fallito, favorisce solo le narcomafie e per questo noi diciamo che la Fini-Giovanardi deve essere abrogata: se lo capisce un leghista, dovrebbero capirlo quelli del PD!”. Lo afferma in una nota il segretario del Prc Paolo Ferrero in una nota. “La strada per uscire dalla follia delle politiche proibizioniste l’ha indicata con chiarezza il governo dell’Uruguay, che recentemente ha legalizzato la produzione e il commercio di cannabis. Per sconfiggere le narcomafie è necessario permettere alle persone l’autocoltivazione della cannabis”, conclude. “Iniziamo a rimettere la distinzione tra droghe leggere e pesanti” cambiando la Fini-Giovanardi. Così Matteo Renzi a ‘Otto e mezzo’ sulla questione cannabis. Ma “E’ schizofrenico passare come ha fatto la Lega ”dal proibizionismo totale alla legalizzazione”.

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Emidio

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