Torna il terremoto, in Pakistan, e torna la paura. La scossa di pochi giorni fa, che aveva provocato vittime nell’ordine delle centinaia, è tornata negli occhi della gente dell’Awaran, il distretto già colpito dal sisma di magnitudo 7,7 (secondo altri sismografi 7,8). La zona è particolarmente sismica, in quanto incrocio di più placche tettoniche: quella Eurasiatica a Nord, quella Indiana a Sud-Est e quella Araba a Sud-Ovest. Fortunatamente l’epicentro del terremoto si è verificato in una zona desertica e, non a caso, montuosa. Le tre grandi placche infatti scivolano tra loro, quelle a Sud al di sotto di quella più a Nord, provocando fenomeni quale l’orogenesi. Il sisma si è verificato alle 12.34, ora locale, sprigionando a 14 chilometri di profondità un’energia pari a pari a 6,8 gradi di magnitudo, e ancora non è dato sapere se persone siano rimaste ferite o abbiano perso la vita. Nonostante il timore dato dai fenomeni sismici, molte delle persone che abitano sulla costa hanno invece raggiunto l’isoletta, nata poco dopo l’ultimo terremoto, probabilmente in seguito a una deformazione del fondale marino. Secondo gli esperti però la nuova isola non è destinata a sopravvivere a lungo: i primi rilievi hanno dimostrato che si tratta di sedimenti liquefatti, e facilmente erodibili dalla forza del mare.

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Emidio

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