E’ stato un bel 25 aprile. Molto rilassante, in una provincia laziale, in riva ad un lago, in compagnia della mia compagna, sua figlia, tante buone cose da mangiare, e un libro che mi sono portato dietro, convinto che non lo avrei nemmeno toccato. E invece ho iniziato a sfogliarlo subito dopo pranzo, e mentre leggevo pensavo a quello che mi è capitato poco tempo fa.

Ognuno ha quel che si merita. Spero di non dilungarmi troppo perchè su questo argomento potrei scrivere un enciclopedia. E’ una frase che ho visto sempre in un’ottica morale e spirituale, più che materiale. Ed essendo convintissimo che una persona che vuole migliorarsi, che ha la predisposizione per crescere dentro, per imparare da ciò che le accade, riuscirà più facilmente ad essere serena con sè stessa e ad affrontare meglio qualunque avversità nella vita, si.. ognuno ha quel che si merita. Se si vive con superficialità si soffre per delle superficialità, se invece si vive con contenuto e consapevolezza si soffrirà per qualcosa di più “alto” , e si saprà comunque usare la sofferenza per crescere. La serenità e la felicità si conquistano dentro se stessi, non si possono  trovare solo fuori, e cosa puoi esserci da “meritare” di più importante della serenità? Ma… ci sono delle persone che non riescono o non vogliono vivere con superficialità, ne tanto meno con consapevolezza. Sono quelli che non osano, quelli che sono affetti dalla paura di vivere.

E qui potrei fare l’esempio di “tanti” che conosco molto bene, che per paura di perdere quell’equilibrio precario costruito con fatica per anni, non lottano per migliorarsi. Gente frustrata, insicura, perennemente in analisi, come se andare da uno psicologo fosse l’alibi per eccellenza, per far finta che tutto va bene. In verità si vive una vita che non si vuole, il coraggio che manca per andare avanti, per evolversi. Autoconvincersi che quello che si ha è quello che si desidera, invece.. i fatti dimostrano il contrario. Essere falsi con se stessi, e di conseguenza con gli altri, soprattutto che le persone a cui nel modo piu disonesto di questo modo diciamo “ti voglio bene”. Amici che guardo ormai da lontano, che non mi interessa piu frequentare, perchè l’ipocrisia è la cosa che odio nel modo piu assoluto. Per meritarsi qualcosa bisogna sudare, non pagare qualcuno che ci dia l’illusione di stare bene con noi stessi. Se continuiamo a fare sempre gli stessi errori, e non ce ne accorgiamo, forse bisognerebbe smettere di farci “analizzare” e cambiare drasticamente la nostra vita. So che ci vuole molto coraggio, ed è proprio quello che manca.  A queste persone voglio dire che per loro la frase “ognuno ha quel che si merita” va cambiata in questo modo: OGNUNO HA QUEL CHE GLI CAPITA. Ed è la cosa piu brutta che ci possa CAPITARE.

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Emidio

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