Oscar Pistorius è stato condannato per omicidio colposo per l’uccisione di Reeva Steenkamp la notte di San Valentiono del 2013. Così ha deciso il giudice Masipa motivando la sentenza in questo modo: «Le evidenze raccolte dimostrano che ha agito negligentemente. Una persona ragionevole avrebbe dovuto prevedere che sparare ad una persona dietro ad una porta avrebbe potuto causare danno o ucciderla».Pistorius è stato condannato anche per spari in luogo pubblico, in merito ad un episodio di gennaio 2013 quando all’interno di un ristorante di Johannesburg, l’atleta sudafricano aveva sparato un colpo a suo dire involontariamente. Prosciolto, invece, per porto illegale di munizioni trovate nella sua casa subito dopo l’omicidio. Ma bisognerà attendere fino al 17 ottobre prima di sapere l’entità della pena a cui è stato condannato Oscar Pistorius. L’ordinamento penale sudafricano non prevede, infatti, un numero specifico di anni di detenzione per omicidio colposo, il capo d’imputazione con cui l’atleta sudafricano è stato condannato per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. Un tempo che il campione paralimpico trascorrerà nella casa dello zio Arnold dato che il giudice Masipa ha concesso l’estensione della libertà su cauzione non vedendo alcuno pericolo di fuga del condannato. Il 13 ottobre, dunque, inizierà una sorta di altro “mini-processo” dove accusa e difesa presenteranno eventuali aggravanti/attenuanti e anche altri testimoni, soprattutto famigliari, potrebbero essere chiamati a deporre. Solo a quel punto il giudice renderà nota la sentenza effettiva della condanna, che, in Sudafrica, nei casi di omicidio colposo, non supera i 10 anni. Ipotesi molto improbabile, ma la togata sudafricana potrebbe anche decidere per una semplice multa, anche se salata.

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Emidio

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