Se l’Italia è in ripresa e come dicono i dati dell’Istat la recessione è alle spalle allora c’è qualcosa che non quadra. O gli italiani, soprattutto i piu giovani, sono così ricchi da rinunciare un lavoro all’Expo, o non hanno voglia di lavorare. C’è da chiedersi chi tira la carretta in questo nostro paese che viene fotografato in ripresa economica. Otto giovani su dieci hanno preferito voltare le spalle a un lavoro a Expo 2015. La gran parte dei pre-selezionati reclutati dalla società Manpower, cui era stato affidato il compito della raccolta dei curricula e della prima selezione, era sparita prima ancora della firma finale. Turni troppo faticosi e sabati e domeniche da passare all’evento internazionale, si era detto, avevano scoraggiato i candidati troppo “choosy”. E meno male che ora arrivano anche i numeri di Adecco, altra società di selezione del personale, che a due settimane dall’apertura dei cancelli Expo fa sapere di aver registrato un basso tasso di abbandono, neanche uno su dieci. “Il tasso di caduta è addirittura inferiore alla media” dicono dalla società che ha annunciato i risultati della campagna di recruiting “Per girare il mondo, vieni a Milano” lanciata a metà dicembre 2014. La campagna ha visto Adecco impegnata nella ricerca e selezione di oltre 550 persone inserite a partire dal 1 maggio nei padiglioni e presso le manifestazioni realizzate in occasione di Expo 2015. Quasi la totalità dei candidati selezionati sono oggi attivi presso il sito di Expo 2015 e operano presso prestigiose aziende italiane tra le quali Eataly, Cirfood, Peck o importanti Padiglioni stranieri. Le selezioni hanno riguardato figure nell’ambito del turismo, della ristorazione e dell’ospitalità. Tutti i candidati sono stati selezionati e gestiti tramite le proprie specializzazioni Tourism & Fashion e Professional Solutions, adottando due tipologie di servizio: la somministrazione di lavoro con applicazione del contratto collettivo dell’utilizzatore e l’appalto di servizi con applicazione del contratto collettivo “multiservizi”, sottoscritto da CGIL, CISL e UIL che prevedono fra le altre cose il riconoscimento delle 14 mensilità. E a Expo 2015 la ricerca di personale è ancora aperta. A due settimane dall’apertura ufficiale dei cancelli della manifestazione internazionale, le aziende sono ancora a caccia di giovani. Si tratta in particolare di personale da inserire in caso di particolari eventi nei prossimi mesi. Lo afferma Andrea Malacrida, Direttore Commerciale e Marketing di Adecco Italia. La società di recruiting ha attive le candidature sul suo sito e nelle sezioni dedicate.

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Emidio

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