L’Air Force Peruviana riapre l’ufficio competente per l’individuazione degli UFO a causa degli avvistamenti di fenomeni aerei “anormali” nei cieli del Paese. Stavo leggendo questo articolo pubblicato dal sito ufficiale di “The Guardian“,  e vista la mia passione quasi maniacale per questo tipo di argomenti ho deciso di cercare di fare un sunto sperando di tradurre l’articolo in modo esatto.

Il Dipartimento di studio sui fenomeni aerei anomali (Difaa), creato nel 2001, sta riaprendo i battenti dopo un periodo di fermo durato circa cinque anni. La decisione è stata presa dal Colonnello Julio Vucetich, capo della Fuerza Aérea del Perù, dopo i tantissimi avvistamenti riguardanti oggetti non identificati segnalati ai diversi media locali. L’unità riunirà sociologi, archeologi, astronomi, meteorologi e personale dell’Aeronautica per analizzare questi eventi. Il Colonnello Vucetich in un intervista al “Guardian” ha detto che molte persone non sono propense nel segnalare avvistamenti di UFO per paura di essere presi per pazzi, ma al giorno d’oggi con le nuove tecnologie a portata di mano, come possono essere le fotocamere degli smartphone, si possono facilmente riprendere fotografare o filmare qualsiasi tipo di eventi, per poi pubblicarle nei vari social network. Questo nuovo ufficio ha bisogno che queste persone vengano nelle nostre sedi per riferire i loro avvistamenti, in modo da poter aprire un file e, con le loro informazioni, aprire un indagine. Ha poi spiegato che i primi  avvistamenti di Ufo nel Perù risalgono al 1950 e sono tutti archiviati dall’Istituto Peruviano per gli studi aerospaziali. Sempre nell’intervista ha altresì aggiunto che l’ufficio che è in procinto di essere riaperto, in passato si era occupato di fenomeni artificiali o naturali, come i meteoriti o spazzatura spaziale. Quando però si presenta la prova di un avvistamento riguardante un oggetto non identificato, le persone possono reagire con il terrore o con l’isteria, quindi dobbiamo essere molto attenti a come vengono divulgate queste notizie. Sempre Vucetich continua dicendo che gli avvistamenti UFO in Perù sono molto frequenti. Due settimane fa, i media locali hanno riferito che gli abitanti dei villaggi in Marabamba, nel centro della regione di Huanuco del Perù, avvistavano strane sfere luminose di luce nel cielo da diversi giorni. Numerosi avvistamenti di UFO sono stati fatti anche in Chilca, una località balneare 59 km a sud di Lima. Gli avvistamenti inspiegabili hanno attirato ufologi di tutto il mondo. Un ex residente, Paulina Jimenez, 82 anni, ha detto al Guardian come 16 anni fa, ha visto “un numero enorme di luci lampeggianti” su una scogliera che domina la spiaggia di Yaya, la posizione più adatta per gli avvistamenti UFO tra i residenti locali. “Ci sono diversi luoghi in Perù dove ci sono avvistamenti regolari. Purtroppo  tali relazioni non sono mai state dimostrate quindi non posso, in nome della forza aerea, verificarle”, ha detto Vucetich. Ha aggiunto che anche lui aveva visto quello che poteva solo descrivere come “fenomeni aerei anomali”. Sempre Vucetich ha affermato che “a titolo personale, è evidente per me che non siamo soli in questo mondo o universo.” L’ufficio UFO ha un numero verde telefonico, un indirizzo email (dinae@fap.mil.pe) e un sito web per le segnalazioni di avvistamenti UFO. La rinascita della sede UFO permetterà al Perù di confrontare e condividere le informazioni con le agenzie simili in Uruguay, Cile, Brasile, Ecuador e Argentina.

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Emidio

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