Non è sempre facile raccontarsi. Quando decisi di costruire questo blog il mio stato d’animo era completamente diverso da ora. Avevo tante cose da dire, per un breve periodo sono stato un fiume in piena, ora quel fiume è tornato negli argini. Cerco di descrivere quello che sento, a volte scrivo articoli lunghissimi, che poi non pubblico, li lascio li, come bozza, leggo e rileggo quello che ho buttato giu e poi non ho il coraggio di pubblicarlo, ma non ho mai cancellato niente. Probabilmente non riuscirò mai a postare quei miei pensieri, col passare del tempo non mi ci ritrovo piu, è come se leggessi la storia di un altra persona, e poi… sono stanco di chi continua inesorabilmente a copiare perchè ha un vita troppo vuota per riuscire a raccontarla, o non sa cosa e come raccontarla. Non tutti siamo capaci di esprimere ciò che sentiamo e allora aspettiamo che siano gli altri a parlare per noi. Per me è molto piu facile esprimere quello che ho dentro piuttosto che raccontare quello che succede nella vita di tutti i giorni, non sono un cronista, non sono capace di fare la cronaca della mia giornata. Ho la certezza che un giorno smetterò di scrivere, chi ha un blog e giornalmente pubblica le proprie emozioni, i propri stati d’animo, sa bene che sta parlando da solo, io non scrivo per gli altri, scrivo per me, lo faccio su questo blog e a volte lo faccio usando la musica, ma anche li è un discorso che faccio con me stesso, che non voglio condividere, come le tante bozze che sono salvate nel mio blog e che non renderò mai pubbliche. E’ trascorso quasi un anno, a me sembrano 20, sono successe tante di quelle cose nella mia vita che a ripensarci mi vengono i brividi e mi chiedo come ho fatto a sopravvivere. Quando da un giorno all’altro perdi tutte le tue certezze vengono meno i punti di riferimento, per un lungo periodo ho navigato a vista, è stato li il periodo piu intenso, quando si cerca di rimettere ordine nella propria vita si ha la tendenza (secondo me inconscia) di cercare appoggio da chi ci circonda, cerchiamo di ritrovare quelle certezze andate ormai perse, purtroppo dalle persone sbagliate. Non lo considero un errore, certamente se fossi restato dentro casa  a guardare il soffitto non sarebbe successo niente, semplicemente ho vissuto, e non è mai facile farlo quando ci si sente tutto ad un tratto soli, andare avanti sempre e comunque, anche se spesso fare un solo passo in avanti è molto faticoso, come se avessimo il piombo a posto delle scarpe. Un anno che mi ha regalato un bel po di sofferenze ma anche una gioia, ecco perchè non ho rimpianti, rifarei gli stessi errori, soffrirei ancora, mille volte di piu, pur di avere quello che ho adesso. Il coraggio di vivere, io ce l’ho avuto, ma quanto sono stato male lo sa solo Dio, però ora ho di nuovo le mie certezze, e un bel punto di riferimento, che si chiama Emanuela.

Un giorno non troverete più le mie parole, silenziosi e qualche volta egoisti e ipocriti che vi limitate a scopiazzare. Chiudete gli occhi e aprite il cuore, chi lo sa magari anche voi potreste dire qualcosa.

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Emidio

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