Ognuno ha gli astronauti che si merita. Noi ci siamo coccolati per lunghi mesi AstroSamantha, buffo puffo dai capelli a spazzola che ha trascorso nello spazio duecento giorni ritornando sulla terra nel giugno scorso quando, detto senza buttarla sul personale, stavamo giusto sospettando di non sopportare più il suo tracimare ovunque, da Sanremo a Fazio. Gli inglesi, va detto, stanno messi decisamente peggio: loro hanno Astro-Imbranato, uno che, malgrado si chiami Tim, con il telefono in mano è una mina vagante. Nello spazio. L’intero sistema solare è di buon umore grazie alle vicissitudini di Tim Peake, forse l’astronauta più buffo della storia. Faccia da film di Ken Loach, capelli rossi, 43 anni, è il primo britannico a salire sull’Iss, la stazione spaziale internazionale, e forse adesso capiamo anche perché. È lassù per alcuni studi sull’effetto dell’assenza di gravità sul corpo umano e (giuriamo) sulla preparazione del tè. Malgrado ciò (o forse proprio per questo) è seguito con orgoglio e passione dai suoi connazionali, che il giorno di Natale hanno trascorso diversi minuti con il naso all’insù perché in quelle ore la stazione orbitante passava proprio sopra i cieli di Londra, e gli appassionati di astronomia avevano riempito i cittadini britannici di indicazioni: «Dovete cercare la stella più brillante nel cielo, che si muove rapidamente da Ovest a Est». Peake condivide lo spazio (in tutti i sensi) con cinque tra russi e americani. Gente che nello spazio non è certo parvenu. E che lo guarda divertita tirare fuori e fotografare la bandiera dello Stoke City, la squadra per cui tifa (a proposito: ieri ha battuto il Manchester United 2-0, trascinando tutti i tifosi dei «Potters», non solo Tim, tra le stelle), oppure il cappelletto da babbo Natale, come fa il cugino simpatico ogni Natale. Ma tutto ciò è nulla, rispetto alla gaffe in super teleselezione che ha fatto Tim il 24 dicembre. L’astronauta tifoso dello Stoke ha chiamato la Terra ma ha sbagliato numero. Pensate all’espressione della donna che ha risposto sentendo dall’altro capo della cornetta una voce lontana chiedere: «Pronto, pianeta Terra?». La signora avrà pensato di essere stata contattata da un call center incaricato di smerciare enciclopedie scientifiche? Sull’andamento della lunare conversazione Peake è avaro di particolari. Però va detto che è stato lui stesso a svelare l’episodio in un tweet imperdibile: «Vorrei scusarmi con la donne che ho appena chiamato per errore dicendo: Hello, è il pianeta Terra?. Non è stata una burla telefonica, ma un numero sbagliato». Restano alcune domande. Peake avrà avuto un’altra chance o aveva una sola telefonata a sua disposizione, come un uomo appena arrestato? La telefonata era a carico del destinatario? La comunicazione sarà stata migliore di quando chiami sul Frecciarossa? E soprattutto, quando la smetteranno di ridere Yuri e Scott, gli astronauti compagni di viaggio di Tim?

The following two tabs change content below.

Emidio

Amministratore a DiarioNet
Web Architect - Web Developer - Web Designer - Web Master - Blogger - Orientato a sinistra