Un aereo militare russo impegnato nei bombardamenti in Siria è stato abbattuto dagli F-16 di Ankara dopo che dalla Siria aveva sconfinato nello spazio aereo turco. Lo ha reso noto l’ufficio del premier turco, Ahmet Davutoglu, che ha ordinato al ministero degli Esteri di avviare una consultazione d’urgenza con la Nato, l’Onu e i Paesi interessati. Mosca però nega lo sconfinamento: il ministero della Difesa ha dichiarato che l’aereo stava sorvolando il territorio siriano. L’ordine di abbattere il jet militare al confine con la Siria in base alle regole d’ingaggio dell’esercito è giunto dal premier turco, informato della violazione dello spazio aereo dal capo di Stato maggiore, Hulusi Akar. Il jet abbattuto è un Sukhoi 24 e almeno uno dei due piloti, che si sono eiettati dal velivolo, è stato catturato dai militari turchi: lo riferiscono Cnn Turk e altri media turchi. Secondo fonti militari turche, il velivolo avrebbe violato lo spazio aereo turco nel distretto di Yayladag, nella provincia sudorientale di Hatay. Una tv turca, Haberturk, ha mostrato un video del velivolo in fiamme che si schianta al suolo e fonti militari di Ankara hanno fatto sapere che è stato abbattuto in seguito a uno sconfinamento, dopo che aveva ignorato dieci avvertimenti in cinque minuti. L’aereo da guerra è esploso in volo ed è precipitato sulle montagne turcomanne in territorio siriano, a nord della città costiera di Latakia dove tra l’altro fanno base i jet russi impegnati nei bombardamenti sulla Siria. Una fonte di Ankara ha anche riferito che sono due i jet russi che si sono avvicinati questa mattina allo spazio aereo turco e che sono stati avvertiti di allontanarsi prima che gli F-16 turchi ne abbattessero uno. I rapporti tra Turchia e Russia sono entrati in uno stato critico a causa delle ripetute violazioni dello spazio aereo turco da parte di velivoli russi da quando Mosca ha iniziato a bombardare in Siria, il 30 settembre, su richiesta del presidente Bashar al-Assad. Proprio domani è previsto l’arrivo in Turchia del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov con l’obiettivo di migliorare le relazioni diplomatiche tra Mosca e Ankara e rafforzare la lotta comune contro il sedicente Stato islamico (Is). In agenda anche colloqui sulla crisi siriana, dove Russia e Turchia si trovano ad avere posizioni distanti, con la prima che sostiene Assad e la seconda che invece chiede la sua deposizione. Per ben 13 volte, dal 3 al 10 ottobre, è stata sfiorata una collisione tra aerei russi e turchi vicino al confine tra la Siria e la Turchia, aveva dichiarato il vice ministro degli Esteri turco Ali Kemal Aydin. «Il nostro compito principale è la lotta contro l’Is. Sono convinto che potremmo fare molto di più in questa direzione se lo facciamo insieme», aveva aggiunto Aydin.

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Emidio

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