È un trenino per una volta a prevalenza rossa quello protagonista nella calda serata di Formula 1 al Marina Bay Street Circuit di Singapore. Vettel, indiscusso leader sin dal sabato dove ha spazzato via l’incubo della pole position mancata in casa Ferrari da 60 gare, ha guidato una corsa che ha visto sul podio gli stessi migliori tre delle qualifiche: Vettel, Ricciardo e Raikkonen, senza mai neanche un sorpasso fra di loro, a conferma di una domenica prevedibilmente insapore per via delle caratteristiche della pista cittadina. Ma tanto saporita per quello che conta veramente: è il terzo successo stagionale e quarto personale sulla pista del sud est asiatico, forse anche la più inaccogliente del mondiale. Dietro il podio, è invece tutto diverso dalle premesse: il quarto di Rosberg con Hamilton ritirato per problemi di affidabilità legati alla nuova power unit può riaprire il campionato. Il quinto di Bottas “scippato” a un Massa, colpevole di essersi toccato con un sopraggiungente Hulkemberg dopo il secondo pit stop, è comunque indice di forza della Williams. Il sesto di Kvyat brucia un po’, perché il giovane russo cresciuto in Italia scattava quarto e sognava molto di più da questa serata. Perez, Verstappen, Sainz e Nasr sono gli ultimi a punti e anche i miracolati del giorno. Più staccati dai leader ma tutto sommato sempre autori di un onesto lavoro utile alle rispettive scuderie, specie per averci creduto fino in fondo: dei cinque ritirati, a parte le due McLaren, gli altri tre (Hamilton, Massa e Hulkemberg) gli sarebbero stati davanti senza grossi problemi. Tanti gli highlights nei risultati: Ricciardo al secondo posto e costantemente davanti a Raikkonen risolleva un po’ l’immagine di Renault, che dopo aspre polemiche con il team di Milton Keynes e dubbie operazioni sottobosco per l’acquisto di Lotus, punta a una nuova esistenza in Formula 1 nuovamente in regime da protagonista. E se per una volta i Mercedes non hanno dato il loro meglio, non si può dire che gli Honda abbiamo rispettato le aspettative: con il dodicesimo in qualifica, Alonso prometteva di andare a punti. Invece si è mestamente ritirato dopo un’altra prova incolore a poco più di metà giornata, mentre Button ha resistito quasi fino in fondo ma con un analogo risultato nullo. Difficile dire che ora il recupero di Rosberg sia più semplice: i punti di distacco da Hamilton sono ancora tanti mentre pochi sono quelli portati a casa oggi. Anzi, il tedesco della Mercedes si deve difendere dall’attacco del suo connazionale ferrarista, visto che ora Vettel giace a solo a otto punti e si trova in forte crescita agonistica oltre che, grazie alla squadra di Maranello, finalmente anche in forte ascesa nella meccanica della sua monoposto.

Uomo in pista al Gran Premio di Singapore

L’incredibile episodio è avvenuto al 38° giro: l’invasore è riuscito ad eludere i controlli e si è portato a bordo pista, costringendo i commissari di gara a chiamare l’ingresso della safety car per evitare incidenti. L’uomo, in pantaloncini e maglietta, ha poi scavalcato nuovamente il guard rail.

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Emidio

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