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I tatoo e l’Apple Watch non vanno d’accordo, il dispositivo non funziona sui polsi tatuati

Nella realizzazione del suo Watch, Apple non ha tenuto conto degli utenti con un tatuaggio sul polso? Così sembra! Alcuni tatuati neo acquirenti dello smartwatch con la mela morsicata, infatti, hanno scritto sui social network che l’orologio non può essere utilizzato se indossato in corrispondenza di un tattoo. Il Watch, infatti, è in grado di rilevare il flusso di sangue che passa nel polso sfruttando sia gli infrarossi sia un led così da calcolare il battito cardiaco.  Un tatuaggio sul polso impedirebbe questo tipo di rilevazione, inficiando le funzionalità fitness ma anche le notifiche standard. Se l’orologio non sente il contatto con la pelle, chiede di inserire il pin ogni volta che lo si usa. Stando a questi acquirenti, l’applicazione per allenarsi va in pausa ripetutamente se lo smartwatch è indossato sopra un tatuaggio. Problemi vengono segnalati anche nella ricezione di notifiche e nell’uso stesso del dispositivo, che chiede di continuo l’inserimento del pin. Per motivi di sicurezza, infatti, se l’orologio perde il contatto con la pelle deduce di essere stato sfilato dal polso, e quindi chiede l’inserimento del codice numerico per verificare di essere ancora in mano al legittimo proprietario. In mancanza di una posizione ufficiale di Apple, un indizio su cosa stia accadendo lo si può trovare nelle spiegazioni del funzionamento dell’orologio pubblicate dalla società. “Il sensore della frequenza cardiaca usa la fotopletismografia, che si basa su un fatto molto semplice: il sangue è rosso perché riflette la luce rossa e assorbe la luce verde”, si legge.  “L’Apple Watch usa luci a led verdi per rilevare la quantità di sangue che scorre nel polso”, che è maggiore quando il cuore batte e crea un maggior assorbimento di luce verde. In pratica, come si ipotizza su alcuni siti di settore, i tatuaggi potrebbero interferire con questa tecnologia.

E’ arrivato Apple Watch, l’orologio intelligente della mela morsicata

Prendi un oggetto di uso comune che svolge una sola funzione, dagli un design accattivante e senza fronzoli, rendilo capace di risolvere quanti più problemi quotidiani e il gioco è fatto: è sempre questa la ricetta che Apple declina riuscendo ogni volta a lasciare tutti a bocca aperta. L’azienda di Steve Jobs aveva rivoluzionato la musica con l’iPod, poi l’aveva fatto con la telefonia e i computer, trasformando ogni device tecnologico in un oggetto bello da guardare e insostituibile. Ora Cupertino ci prova con l’orologio, al polso di chiunque da secoli senza particolari stravolgimenti estetici e concettuali. Con l’Apple Watch si possono ricevere tutte le notifiche che arrivano dall’iPhone e dunque messaggi, chiamate (si può rispondere sfruttando la connessione con il telefono), social network. Ci sono le classiche funzioni degli activity tracker (contapassi, app per la corsa anche se non c’è gps integrato, battito cardiaco) app popolari come Uber e Shazam. Gli hotel della catena W permettono tramite chip nfc di entrare nella propria camera con l’orologio. Si può inoltre passare il controllo in aeroporto mostrando il codice direttamente dal polso e si possono fare i pagamenti con Apple Pay. Oppure aprire la porta del proprio box di casa. La prima app del mondo business a debuttare sul Watch è realizzata da Salesforce. Non sembrano funzioni rivoluzionarie rispetto a quanto c’è già sul mercato o quanto annunciato nel prossimo futuro da Samsung, Lg e altri produttori con Android Wear. E’ ovviamente diversa l’interfaccia e sembra maggiore l’offerta di app. Abbiamo avuto un primo contatto con l’orologio nell’area demo subito dopo la presentazione. L’impressione è di un menu semplice da navigare in stile Apple. Si comanda in tre modi: toccando lo schermo, usando la corona digitale oppure un tasto appena sotto. La corona digitale permette soprattutto di fare gli zoom ed è utile per un display così piccolo, specie per trovare le app dallo schermo principale. Per il resto è simile al tasto home dell’iPhone. Il display riconosce la differenza di pressione (come nel caso dei nuovi touchpad) ma per il momento sembrano pochi gli utilizzi. L’orologio vibra quando riceve notifiche o quando si passa al sensore per il battito cardiaco. Il feeling complessivo è positivo e anche il look, specie il modello in acciaio (parte dai 549 dollari). Come noto Apple ha scelto di rendere il Watch dipendente dall’iPhone. L’idea è comunque quella di ridurre al minimo i momenti in cui c’è bisogno di estrarre il telefono dalla tasca sfruttando il piccolo display che abbiamo sul polso. La batteria dura un giorno. Quello sui cui invece Apple si distingue sono materiali e design. Esistono tre versioni, dallo sport al lusso, che vanno da 349 ai 10mila dollari e oltre, con molte combinazioni di colori e cinturini. Dal 10 aprile sarà ordinabile in Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Regno Unito e Stati Uniti. In vendita dal 24 aprile, ma in Italia arriverà almeno un mese dopo. Apple non vuole intercettare solo gli smanettoni ma anche il pubblico femminile e chi già oggi ha un Rolex o un Patek Philippe. E cercare di entrare nel mondo del lusso dove i margini sono molto elevati. Infatti l’edizione più costosa sarà in vendita anche in alcune tra le più famose boutique del mondo.

Ecco nel dettaglio tutto quello che fa il nuovo protagonista della mela morsicata:

Ora super precisa – Banale ma non scontato: l’Apple Watch segna innanzitutto l’ora in maniera esatta, sincronizzata con lo standarrd UTC (universal time standard) con un intervallo di 50 millisecondi. Incluse sveglia, timer e agenda.

Telefono
– Le chiamate saranno convogliate sul dispositivo e potremo rispondere a esse senza tiare fuori l’iPhone dalla tasca.

Notifiche sempre in evidenza – Le email e gli avvisi che normalmente ci arrivano sul Melafonino, arriveranno sull’orologio. Sullo stesso monitor potremo vedere le foto di Instagram, i post di Facebook e i tweet, cercare le canzoni con Shazam e chattare con WeChat.

Assistente personale – Per chi non se lo può permettere, l’Apple Watch sarà una valida alternativa all’assistente personale che ha ogni star che si rispetti. Dal polso potremo prenotare un taxi con Uber, fare il check-in su un volo della American Airlines, aprire la porta dell’hotel invece di usare la chiavemagnetica, controllare da remoto il termostato Honeywell Lyric o le auto Tesla.

App – Sono da sempre la forza di Apple. Sarà l’originalità degli sviluppatori a mostrare le potenzialità dell’orologio. Così come è già successo per l’iPhone, saranno i creatori di app a inventare nuovi campi di applicazione del dispositivo. Per il momento possiamo pensare al Watch come allo schermo dal quale consultare le mappe del navigatore satellitare o le telecamere di casa, ma anche l’andamento dei mercati finanziari sui quali abbiamo investito i nostri soldi oppure le previsioni meteo.

Salute sotto controllo – Sarà sul fronte del benessere che si misurerà la portata innovativa del dispositivo. I sensori inseriti nella scocca lo rendono un preciso personal trainer:  imposta un obiettivo giornaliero di movimento, basato sulle attività recenti e sprona a fare più moto. Registra quando si svolge un esercizio e quando si è semplicemente in piedi. Conta infatti, i battiti cardiaci, le calorie bruciate, i minuti di attività più intensa e la frequenza con cui l’utente si è alzato dalla sedia. Gli sviluppatori di app sono già al lavoro per trovare nuovi modi per prendersi cura della propria salute attraverso il nuovo orologio.

Pagamenti
– Grazie all’Apple Pay, sarà poi possibile effettuare pagamenti avvicinando il dispositivo indossabile alla macchina Pos per i pagamenti. Sempre connessi – Pur senza una propria sim, L’Apple Watch sarà connesso al web sfruttando la sincronizzazione con l’iPhone che avviene attraverso Bluetooth o WiFi. Inoltre permetterà di stabilire un network con altri possessori di Apple Watch, per restare sempre connessi in tempo reale.

La corona e il display – L’indossabile della Mela introduce nuove tecnologie come la Corona Digitale, dispositivo di input che permette di scorrere, zoomare e navigare in modo intuitivo e fluido, senza coprire il quadrante con il dito. Il display Retina con Force Touch di Apple Watch riconosce la differenza fra un tap e una pressione vera e propria e il nuovissimo Taptic Engine produce un tocco discreto sul polso dell’utente ogni volta che si riceve un messaggio o una notifica.