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Dal vangelo di Matteo, capitolo 24:29. La fine del mondo è arrivata. Tutto si compirà alla luna nera di domani 30 settembre

Potrebbe essere necessario annullare i piani per il week-end: per venerdì è prevista una rara ‘Luna Nera’, e per alcuni si tratta di un chiaro segno che il mondo sta per finire. Il 30 settembre il lato illuminato della Luna finirà nel cono d’ombra della terra, per cui risulterà quasi invisibile nel cielo notturno. E anche se il fenomeno si verifica all’incirca ogni 32 mesi, i teorici della cospirazione sostengono che, a causa di altre attività celesti, stavolta sia speciale. Il primo giorno del mese di settembre ha portato con sé una eclissi di sole ad anello, in cui la luna è in linea con la Terra e il Sole, facendolo apparire – appunto – come un anello. Questo evento, unito con la Luna Nera, fanno temere il peggio ai teorici della cospirazione. Anche i cristiani sono stati pronti a sottolineare l’importanza di entrambi gli eventi per quanto riguarda la Bibbia. Secondo il sito web Signs Of The End Times, nel vangelo di Matteo, capitolo 24:29, si legge: “Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate”. In sostanza, i teorici ritengono che la prima parte della profezia si è avverata all’inizio di questo mese con l’eclissi solare, e venerdì sarà il giorno in cui “la luna non darà più la sua luce”. Un teorico ha scritto su Facebook: “Quei segni ci stanno comunicando l’imminente arrivo di Dio. Ci stiamo avvicinando alla fine del nostro mondo e la fine della vita sulla Terra per ogni essere umano. Ogni giorno, dobbiamo avvicinarci al nostro Salvatore Gesù Cristo. Nessuno potrà sfuggire a quello che sta arrivando sulla Terra”. Tuttavia, gli scienziati dicono che non c’è nulla da temere, e la terra andrà avanti come al solito durante e dopo la Luna Nera. La Luna Nera sarà principalmente visibile nell’emisfero occidentale, il Nord e Sud America, ma anche nelle porzioni più occidentali d’Europa. Si raggiungerà il picco alle 20:11, ora della costa orientale degli Stati Uniti, o all’1:11 del sabato mattina nel Regno Unito.

Il 27 agosto vedremo Marte grande come la Luna, e il mio pene grande come quello di Rocco Siffredi, facciamo chiarezza sull’ennesima bufala estiva

Ci sono bufale “una tantum”, ossia che si presentano una volta soltanto, ed altre che potremmo definire “cicliche”, ossia che riemergono periodicamente con una certa puntualità. Quella di Marte che a giorni sarà visibile dalla Terra con le stesse dimensioni della Luna fa parte decisamente di quest’ultima categoria: circola in rete da anni, ed ha raggiunto una fama tale da essersi persino meritata una voce riservata sulla Wikipedia in lingua inglese. La bufala ha iniziato a circolare nuovamente in questi giorni, grazie ad un’immagine molto condivisa sui vari social network: secondo quanto viene raccontato, il 27 agosto Marte sarà molto vicino alla Terra e sarà quindi visibile ad occhio nudo, risultando grande quanto la Luna. Sempre in base a quanto spiegato nell’immagine, si tratterebbe di un raro fenomeno astronomico che si ripeterà solamente nel 2287. La prima volta che questa storia è stata raccontata risale al 2002, grazie ad una catena di Sant’Antonio via mail che spiegava come il 27 agosto 2003 Marte e la Terra sarebbero stati vicini come non capitava da migliaia di anni. Per quanto il messaggio fosse grossomodo corretto, quella mail fu malinterpretata ed arricchita del particolare secondo il quale il Pianeta Rosso sarebbe stato grande quanto il nostro satellite nel cielo della Terra. Il messaggio, come detto, è formalmente corretto: il 27 agosto del 2003 i due pianeti sono stati più vicini di quanto accaduto in circa 60.000 anni, e per avere nuovamente una simile prossimità sarà effettivamente necessario aspettare fino al 2287. Ma la variazione è davvero ridotta per produrre effetti come la possibilità di vedere Marte nel cielo grande quanto la Luna (peraltro, se questo accadesse, il Pianeta Rosso influenzerebbe in modo molto violento la gravità e le maree terrestri). La Terra e Marte orbitano intorno al Sole lungo due orbite ellittiche che giacciono all’incirca sullo stesso piano: la loro distanza relativa muta infatti continuamente, spostandosi tra un massimo ed un minimo (detto “opposizione”). Tra un’opposizione e l’altra trascorrono di norma poco più di due anni: l’ultima si è verificata nell’aprile 2014, quando i due pianeti hanno viaggiato nello spazio ad una distanza di 92,4 milioni di km; la prossima sarà invece nel maggio 2016, quando la distanza sarà pari a 75,3 milioni di km. Nel 2003 la Terra e Marte sono stati separati da 54,6 milioni di km: anche se sarà necessario attendere il 2287 per avere un’altra opposizione di questo livello, già nel 2018 la distanza sarà ridotta ad “appena” 57,6 milioni di km. Ad ogni modo, anche in questi casi Marte non apparirà molto diverso rispetto a quello che possiamo solitamente vedere nel cielo: sarà sempre un puntino nel cielo vagamente rossastro, al massimo leggermente più luminoso. Cosa che non accadrà certamente nei prossimi giorni: c’è stata un’opposizione nel 2014 e ce ne sarà una nel 2016, e come avrete forse intuito al momento la Terra e Marte sono nei punti reciprocamente più distanti delle loro orbite.

Le stelle cadenti da vedere in agosto

stelle-cadentiOgni estate gli astrofili di tutto il mondo sono ansiosi di osservare la famosa pioggia meteorica delle Perseidi (quella del 10 agosto, San Lorenzo), ma spesso ci si dimentica di altri sei sciami (meno vistosi) che raggiungono il loro picco tra il 28 luglio e il 20 agosto. Quest’anno la Luna quasi piena rischia di interferire seriamente con l’osservazione delle Perseidi, quindi conviene sfruttare le altre stelle cadenti, a partire da quella Southern Delta Aquarids che in questi giorni ha la massima visibilità. Il consiglio è di osservare le meteore nelle ore prima dell’alba piuttosto che in quelle serali, condizioni meteo permettendo. Ciò è dovuto alla diversa velocità con cui ci muoviamo nello Spazio, considerando non solo il moto di rotazione della Terra, ma anche quello di rivoluzione intorno al Sole. Le meteore infatti, per potersi incendiare nell’atmosfera, devo muoversi più velocemente di quanto l’atmosfera stessa si stia spostando insieme alla Terra. Occhi puntati verso i cieli notturni soprattutto dal 3 al 15 agosto, in cui tutti e sei gli sciami saranno visibili. Alpha Capricornids è descritto come uno sciame “lento, luminoso e con la possibile produzione di palle di fuoco brillanti”, mentre Cygnids Kappa avrà meteore lente e che solo in qualche caso saranno davvero brillanti. Le altre tre piogge produrranno invece meteore che viaggiano a  media velocità e meno luminose. Cinque dei sei sciami provengono dalla regione intorno alle costellazioni del Capricorno e dell’Acquario: ecco dove puntare i propri strumenti, oppure dove volgere semplicemente lo sguardo.