Questo è uno spazio che ho iniziato a utilizzare fin dalla nascita di questo blog. Pensieri Parole & Scleri. Anzi, questo è il “main space” del mio blog, nel senso che ho iniziato a scrivere parlando delle cose più intime che interessavano la mia vita privata. Non ho ben chiaro nemmeno oggi in che stato era il mio umore un po di anni fa, un misto tra rabbia, delusione, voglia di ricominciare tutto da zero. Ancora oggi non mi è chiaro il vero perchè che mi ha spinto ad aprire un blog. Si è vero era da tempo che avevo in testa l’idea di creare qualcosa di mio, stufo di costruire siti per altri volevo qualcosa anche per me. Ma non avevo la benché minima idea di come potevo strutturare un eventuale sito o blog personale. Non sapevo di cosa parlare. Ma un giorno mi sono svegliato con le macerie di una montagna addosso, in verità non capivo bene cosa fosse successo, mi ci sono voluti un pò di mesi per capire cosa si tramava alle mie spalle. E quando qualcuno trama alle tue spalle vuol dire che c’è una spada di Damocle sopra la tua testa pronta a colpirti quando meno te l’aspetti. A me ha colpito in pieno, proprio quando non me lo aspettavo. Non voglio tornare a parlare di cose accadute ormai 4 anni fa, ma vi assicuro che non è stato semplice razionalizzare. Il fatto che io ne stia parlando è la prova che ho razionalizzato eccome, e mentre facevo questo percorso per capire cosa stesse accadendo alla mia vita privata mi domandavo se ci fosse un senso a tutto quello mi accingevo a vivere. Sentimenti come il rancore e la vendetta sono sinonimi di disperazione ed esaltazione. La voglia di vendetta ti esalta, il rancore ti logora fino alla disperazione. Sono emozioni che comunque bisogna vivere, provare sulla propria pelle per riuscire a riacquistare un equilibrio dopo che un terremoto ha spazzato via tutto quello in cui avevi creduto. Cercavo un senso, un senso che però non aveva nessun senso. La verità è che la vita è come essere sulle montagne russe, si arriva a sfiorare il cielo con un dito e subito dopo ti ritrovi in picchiata fino a ritrovarti con il culo per terra. Nel mio caso non riesco a trovare un esempio più adatto. Sono trascorsi quasi 4 anni da quando DiarioNet ha visto per la prima volta la luce. E in questi 4 anni vi posso assicurare che questa montagna russa sembra avere solo discese in picchiata, io sto ancora aspettando di risalire, non pretendo di toccare il cielo, vorrei solo un attimo di serenità. Non credo di essere l’unico a vivere tutti i miei giorni in perenne tensione, con i nervi a pezzi, con mille pensieri e tanti problemi da risolvere, non voglio fare la vittima anzi, nonostante tutta questa merda che mi è caduta addosso e che ancora devo ingoiare vado avanti cercando di fare del mio meglio per migliorare questa situazione. Ma io sto cercando sempre un senso a tutto questo. Immaginatevi felici, contenti di avere ciò che piu desiderate, è poco ma tutto ciò che vi serve, pochi problemi ma risolvibili, una persona che amate accanto e anche la voglia di aiutare chi sta peggio di voi, in primis la persona piu importante della vostra vita. Ecco, immaginatevi una situazione simile, poi tutto di un tratto… il buio. Da un giorno all’altro non hai piu niente. Dopo esserti disperato, dopo aver bestemmiato, dopo aver pianto tutte le lacrime che avevi a disposizione alla fine te lo chiedi il perchè. Perchè è successo a te. Ho cercato di interpretarne i pensieri, le parole, i gesti, i desideri. Ho cercato di capire, senza chiedere, ho cercato di capire chiedendo. Cercavo e mi domandavo se tutto quello che avevo fatto e se quello che stavo facendo aveva e stava avendo un senso. Ho rischiato la depressione, che per fortuna non è arrivata. Non è arrivata perchè la mia risposta è stata affermativa. SI. Per me quello che stavo facendo e tutte le cose che avevo fatto aveva ed avevano avuto un senso. Quando la gente si rende conto che la loro vita non ha più senso si rischia grosso, è il preludio di una malattia subdola, maledetta, devastante, la depressione. Io sono stato fortunato, nella sfortuna sono stato fortunato, sono riuscito a non crollare. Almeno per ora. Non sono fatto di acciaio, non mi chiamo Superman. Per ora posso dire di essere ancora in piedi. Il senso. Il senso di tutto quello che mi stava accadendo e che stavo cercando era semplicemente il senso della vita. Ma cos’è davvero il senso della vita? Quando cerchi il senso della vita, lo stesso atto di cercarlo conferisce senso alla vita. Ognuno lo cerca in modo diverso. Lo raggiunge quando ci lascia per sempre. Quello che ci lascia, è il senso della sua vita. Cercatelo sempre il senso della vita se volete dare un senso alla vostra.

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Emidio

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