“Soli” recitava la canzone di Celentano e Claudia Mori. La solitudine è uno stato di vita in cui ci ritroviamo in una stanza vuota e pensiamo: perché non c’è qualcuno accanto a me? Questo è il tipo di solitudine più brutta, quella che ti lacera dentro, che ti tormenta e ti fa sanguinare da ogni vecchia ferita guarita, cicatrizzata e che credevi risolta da tempo. E’ la solitudine del cuore che ti fa versare lacrime amare e ti fa diventare lo stomaco acido e la testa un subbuglio di emozioni contrastanti. C’è poi la solitudine in cui non si è propriamente soli nel vero senso della parola, in quanto magari siamo in una stanza piena di gente, ad una festa, ad una cena e chiacchieriamo, scherziamo e mangiamo in compagnia ma dentro al nostro cuore sappiamo di essere soli…. soli tra tanta gente, ed è bruttissimo!! Sei con altri, ma sei sola, una solitudine di cuore, una solitudine di pensiero. Stare da soli è lacerante, ti fa star male a tal punto che non riesci più a muoverti. Poi senti che qualcuno bussa alla porta del tuo cuore e a primo acchitto sei tentata di non aprire perché hai paura di essere ferita di nuovo. Poi ti fai coraggio e apri il tuo cuore, senza fretta, piano piano e a quel punto capisci di aver fatto bene a schiuderti a quella persona che ti ama così tanto. Ora non sei più sola, la vita è molto più bella, tutto diventa migliore e anche quando non sei “fisicamente o in contatto” con quella persona sai che c’è e non ti abbandonerà mai!!! La solitudine: uno stato passeggero della nostra vita; non siamo fatti per stare soli.

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Emidio

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