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Minacciato con una pistola, rapinato il bomber dell’Inter Icardi

La freddissima panchina della gara con il Genoa non è stata la parte peggiore della serata di Maurito. E probabilmente se i rapinatori lo avessero davvero riconosciuto prima di puntargli la pistola al volto, ci avrebbero pensato due volte. Perché quando il capitano nerazzurro ha lasciato lo stadio, senza neppure scendere in campo, era scurissimo in volto nonostante la vittoria dei suoi compagni. Ma il brutto per l’interista Mauro Icardi doveva ancora venire. Intorno a mezzanotte di sabato, mentre parcheggiava il suo gigantesco fuoristrada Hammer dorato in viale Elvezia, vicino all’Arena, Maurito è stato affiancato da due rapinatori in moto. Uno gli ha puntato una pistola in faccia e gli ha chiesto di consegnare i soldi. Lui, seppure sotto choc, è rimasto lucido e ha spiegato di non avere contanti e ha consegnato invece l’orologio che aveva al polso sinistro. Non proprio orologino visto che si tratta di un prezioso Hublot del valore di oltre 40 mila euro. I malviventi, evidentemente soddisfatti del bottino, si sono subito allontanati. Al 22enne calciatore argentino non è rimasto altro che chiamare il 112 e raccontare tutto ai poliziotti delle Volanti. La caccia ai banditi (e al bottino) però non ha portato risultati. Il sospetto degli inquirenti è che si tratti di una banda di rapinatori «in trasferta» dal Meridione. Negli ultimi anni la polizia ha arrestato diversi gruppi, quasi sempre provenienti dal Napoletano. Icardi ha spiegato agli agenti che i due avevano caschi integrali, parlavano in italiano ed erano in sella a una moto da cross. L’indagine è affidata ai poliziotti del commissariato Sempione che sperano di trovare indizi dalle moltissime telecamere della zona. Difficile che i malviventi abbiano riconosciuto il calciatore prima del colpo, si sospetta invece che siano stati attirati dall’auto molto vistosa. Queste bande di solito si muovono in piccoli gruppi soprattutto nelle zone della movida del centro (tra l’Arco della Pace e Garibaldi) in cerca di vittime facoltose. Il calciatore, proprio due settimane fa, aveva pubblicato sul profilo Instagram una fotografia del prezioso orologio durante il viaggio verso gli allenamenti ad Appiano Gentile. Difficile però pensare a un «colpo» programmato o addirittura commissionato. Domenica il calciatore ha evitato accuratamente i social network mentre in serata la moglie Wanda ha pubblicato una foto con il figlio in maglia nerazzurra. Ha parlato invece la società nerazzurra: «Il club e Icardi stanno cooperando con la polizia per quanto concerne l’accaduto – ha spiegato il club di corso Vittorio Emanuele -. L’Inter dà il suo sostegno e supporto a Mauro e alla famiglia in questo momento».

Serie B – L’Ascoli batte il Pescara 3-1 in rimonta, in classifica sorpassa gli abruzzesi e si porta ad un punto dalla zona play off (video highlights)

L’Ascoli batte in rimonta 3-1 il Pescara grazie a un ottimo secondo tempo. Decidono la gara Perez, Giorgi e Petagna (rigore) che rispondono al gol iniziale di Lapadula. I marchigiani si portano così a un punto dalla zona playoff. Termina invece dopo 5 partite la striscia positiva degli abruzzesi affetti dal mal di trasferta, non vincono fuori casa da aprile della scorsa stagione. Lo stadio Del Duca è quasi tutto esaurito per la partita, sentita dalle due tifoserie come un derby. Oddo sorprende tutti schierando un centrocampo inedito, complici anche le assenze, con Bruno di nuovo tra i titolari davanti alla difesa, affiancato da Selasi e Benali. Altra novità Caprari (attaccante esterno) regista davanti a Cocco e Lapadula. Il primo tempo degli abruzzesi sembra dar ragione al tecnico visto che il Pescara crea un bel po’ di pericoli con Lapadula (al volo e dalla distanza) e Caprari che già all’8 spaventa Milanovic e Canin con un dribbling secco, ma Lanni non si fa cogliere impreparato. L’Ascoli si vede invece a tratti, anche se poi in chiusura di tempo va vicino all’1-0 con Cacia che, sorpreso dal passaggio di testa di Perez,  non inquadra la porta. Più avvincente la ripresa, con l’Ascoli che mette in difficoltà il Pescara soprattutto sugli esterni. Nel momento migliore dei marchigiani però il Pescara trova il gol del vantaggio grazie ad un bellissimo triangolo Caprari-Lapadula. Lo svantaggio non demoralizza i bianconeri che, anzi, continuano ad attaccare con maggiore grinta. È Perez ad andare più volte vicino al pareggio che arriva un minuto dopo. L’attaccante originario di Brindisi salta i centrali del Pescara e infila Fiorillo. Gli ospiti vanno sempre più in affanno e mister Petrone decide allora di sostituire Cacia con il fresco Petagna. La mossa si rivela vincente dato che l’attaccante ex Milan va per ben due volte vicino al 2-1. La rete è comunque nell’aria e arriva poco dopo con un gran sinistro di Giorgi, cui segue il rigore (94’) conquistato e realizzato dal solito Petagna. L’Ascoli proverà a confermare l’ottimo stato di forma sabato contro il Modena, sconfitto dal Latina. Il Pescara invece affronterà il Trapani (che ha battuto 1-0 la Salernitana) con l’obiettivo di riscattare subito la brutta sconfitta al Del Duca.

Serie B, Ascoli – Virtus Entella 1-0, l’Ascoli Picchio conquista i suoi primi 3 punti al Del Duca con un goal di Antonini

Il recupero della prima giornata di Serie B va ai marchigiani, decisivo il gol di Antonini ex Genoa e Milan, all’esordio. L’Entella manca così l’aggancio al Livorno, solo in vetta. Per il Picchio arrivano i primi tre punti. Ascoli-Entella è la partita che non doveva esserci quando fu stilato il calendario di questa Serie B. Il posto dell’x e dell’y lo hanno poi preso le squadre guidate rispettivamente da Petrone e da Aglietti, riammesse dopo l’esclusione di Teramo e Catania. La sfida di ieri sera era infatti il recupero della prima giornata. L’Ascoli arriva all’esordio al Del Duca con alle spalle la brutta sconfitta di Lanciano. Morale più alto invece per i liguri che hanno sbancato il Manuzzi della neo retrocessa Cesena. La prima occasione della partita è dell’Ascoli, dopo appena tre minuti di gioco, con Almici (oggi 100 gare tra i professionisti), ma l’ex Parma Iacobucci è bravo a deviare in calcio d’angolo. Il gol è nell’aria: passano 60 secondi e da un corner di Jankto è l’ex Milan e Genoa, Luca Antonini, a saltare più in alto di tutti. Spendono un sacco di energie le due squadre, ma sono i marchigiani ad avere le idee più chiare. Ci prova anche l’ex Bologna Cacia con un gran tiro da fuori alla mezzora, ma Iacobucci è ancora decisivo. Poi arriva l’occasionissima per l’Entella: Troiano prova il tiro, Lanni para ma non trattiene e Caputo centra in pieno la traversa con il pallone che rimbalza di pochissimo fuori dalla linea di porta. L’Entella torna in campo alla ricerca almeno del pareggio ed è subito pericolosa con Sestu, ma l’Ascoli, trascinata da oltre 6000 tifosi, è sempre in partita ed Almici non si fa pregare e prova spesso conclusioni da fuori :una risorsa in più per Petrone che sta aspettando ancora qualche rinforzo per completare la squadra. Ed è proprio l’ex Atalanta a divorarsi il gol del raddoppio al 25’: cross in area, liscio di Perez, Almici tira fuori da due passi. Petagna fa il bis al 43′ e sbaglia a porta praticamente vuote. Nel complesso, liguri meglio nel secondo tempo, ma non c’è niente da fare. Mancato l’aggancio al Livorno capolista, l’Entella resta ferma nel gruppone con 3 punti, gli stessi dell’Ascoli.