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Francia, due uomini entrano in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray catturano il sacerdote, due suore e due fedeli, minacciandoli con dei coltelli. Sgozzato il parroco, uccisi gli assalitori dalle teste di cuoio

In Francia, in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray (a Seine-Maritime), vicino a Rouen, questa mattina attorno alle 9:45 due uomini armati di coltello sono entrati nel luogo sacro ed hanno preso in ostaggio diverse persone. La tv francese France 3 Haute-normandie ha sostenuto che i due uomini avevano con sé “armi bianche”. Una volta entrati i due avrebbero bloccato le porte della chiesa (nella quale era in corso la messa mattutina). All’interno dell’edificio erano presenti il prete che stava celebrando, due suore e due fedeli. Una terza suora è fortunatamente riuscita a fuggire, ed ha dato immediatamente l’allarme. Le teste di cuoio francesi sono immediatamente intervenute vicino alla piccola chiesa, la polizia ha isolato la zona e ha fatto accorrere diverse ambulanze. Secondo alcuni testimoni ci sono stati anche diversi colpi di arma da fuoco. Le teste di cuoio sono riuscite a fare ingresso nella chiesa ed hanno neutralizzato i due attentatori. Le informazioni circa movente e circostanze sono ancora ignote, comunque essendo la Francia e l’Europa in pieno allarme terrorismo, non si esclude che anche questo attacco, rivolto fra l’altro verso religiosi, abbia questa natura. Purtroppo i due assalitori, che i media francesi si sono affrettati ad etichettare come disturbati mentali nonostante non sia ancora nota la loro identità, hanno ucciso un prete ed un altro ostaggio. Ci sarebbero anche dei feriti: il bilancio purtroppo potrebbe aumentare, adesso non si conoscono le condizioni dei feriti. Il presidente francese, François Hollande, ed il ministro degli interni Cazeneuve si stanno dirigendo sul luogo dell’attentato, fra l’altro vicino alla città natale del presidente, Rouen. Torna la paura del terrorismo in Europa dopo questo terribile attacco. La Normandia finora era stata risparmiata da atti di violenza. Questo attacco, qualsiasi sia la sua natura, non fa altro che aumentare l’insicurezza e la paura della popolazione. Il fatto che siano stati presi di mira dei religiosi non fa altro che aumentare la paura che si tratti, ancora una volta, di terrorismo. In attesa di conoscere le identità degli attentatori e la ricostruzione precisa dell’attacco, però, non ci si può sbilanciare oltre.

Attentato terroristico a Nizza, un camion è piombato sulla folla riunita per il festeggiamenti del 14 luglio travolgendo chiunque si trovasse sul suo percorso. 84 morti e oltre 150 feriti, una coppia italiana dispersa. Ucciso l’attentatore (video)

Sono almeno 84 le vittime dell’attentato che ieri ha colpito la città di Nizza, in Francia. Un camion è piombato sulla folla, gremita per il festeggiamenti del 14 luglio, travolgendo chiunque si trovasse sul suo percorso. Si sono uditi subito degli spari e sul lungomare è stato il panico. Decine i feriti e molti i dispersi, tra cui ci sarebbe anche una coppia di italiani.  Erano le 22,30 quanto il tir si è lanciato sulla Promeande des Anglais, subito dopo il tradizionale spettacolo dei fuochi d’artificio. Ha percorso alcune centinaia di metri, a 80 km/h, zigzagando e investendo adulti e bambini. Alla guida un tunisino di 31 anni. Al momento di lui si sa poco, se non che era conosciuto alle forze dell’ordine per delinquenza comune e uso di armi e non per terrorismo. La sua mattanza è stata fermata dalla polizia che ha aperto il fuoco e lo ha ucciso. Non è chiaro se anche l’aggressore abbia sparato. Ma quello che è certo è che con sé aveva armi e granate, tanto che le forze dell’ordine hanno subito parlato di attentato terroristico. Si contano 84 morti e decine di feriti in condizioni molto gravi: ricoverati negli ospedali di Nizza anche 54 bambini, mentre sul web si lanciano appelli per i dispersi (hashtag #recherchenice).  Tra le persone disperse a Nizza per cui è stato diffuso un messaggio di ricerca su Twitter ci sono anche due italiani, marito e moglie, Angelo D’Agostino e Gianna Muset. La persona che ha diffuso il messaggio, la nuora della coppia, ha precisato all’ANSA di non essere più riuscita a contattarli dopo le 21.55 di ieri. “Siamo disperati”. Scene di panico sul lungomare. Secondo alcune testimonianze, qualcuno avrebbe tentato di fermare l’attentatore saltando sul camion, invano, mentre decine e decine di persone si sono gettate in mare per sfuggire all’assalto. Per il resto è stato un fuggi-fuggi generale fra urla di terrore. I racconti dei testimoni sono terrificanti. “In meno di 30 secondi decine e decine di persone si sono accalcate in preda al panico nel mio locale – ha raccontato un ristoratore italiano, Thomas Russo – La gente rischiava di restare schiacciata all’interno, è allucinante”. Subito le autorità di Nizza hanno chiesto alla popolazione di rientrare in casa. In un primo momento si cercavano infatti eventuali complici del camionista, che però – fa sapere più tardi de ‘Le Figaro’ – era solo. E la presenza di granate nel tir aveva fatto scattare anche l’allarme bomba, poi rientrato. In mattinata il coprifuoco è stato confermato mentre sono interdette le spiaggia lungo la Promenade. Intanto la procura di Parigi ha aperto un’indagine per terrorismo. L’attentatore è stato fermato grazie all’intervento di una persona che è saltata sul camion. In quel momento la polizia è riuscita a neutralizzarlo. A intercettare il killer sono stati due agenti, un uomo e una donna. L’atto non è stato rivendicato ufficialmente ma account web vicini all’Isis hanno festeggiato il massacro. Lo rende noto il Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste su internet. “Notando le luci della torre Eiffel spente in segno di lutto – scrive ancora il Site – un sostenitore dell’Isis ha chiesto che rimanga al buio fino alla conquista della Francia da parte dell’Isis”. Non si hanno notizie di italiani coinvolti direttamente nell’attacco a Nizza, dove la comunità nostrana è comunque molto popolosa. La Farnesina ha messo a disposizione un numero per le emergenze.

Francia, 19enne si suicida buttandosi sotto un treno in diretta su Periscope dopo aver denunciato di essere stata stuprata (video)

Uccidersi a 19 anni in diretta su Periscope, dopo aver denunciato di essere stata stuprata. Una tragedia nella tragedia, avvenuta in Francia, dove una ragazza di soli 19 anni sI è suicidata gettandosi sotto un treno della rete parigina Rer alle 16,30 di martedì. Una morte meditata e annunciata su Periscope, l’app che consente di distribuire video tramite Twitter. A renderlo noto sono state fonti giudiziarie di Parigi specificando che la ragazza mentre commetteva l’atto e si riprendeva ha “denunciato di essere stata stuprata e ha fatto il nome del violentatore”. Accuse che dovranno essere verificate dagli inquirenti, che hanno aperto un fascicolo. La giovane era originaria di Egly, una banlieue a sud di Parigi, nel distretto dell’Essonne. Il video è stato rimosso da Periscope ma circolerebbe ancora su YouTube. E sarebbero stati proprio i followers della giovane ad aver avvisato la polizia dopo aver visto il filmato. La 19enne aveva dato una sorta di appuntamento ai suoi “amici” virtuali proprio per connettersi alle 16. Bella, capelli lunghi castani, nel video di annuncio spiega che il suo folle gesto non aveva “lo scopo di creare scalpore ma vuole costringere la gente a reagire, ad aprire le loro menti e niente altro”. E avverte i minorenni di non guardare. Il procuratore di Evry ha detto che la giovane ha inviato un sms ad uno dei suoi parenti, pochi minuti prima della sua morte, per informarlo delle sue intenzioni. Poi alle 16,30 gli ultimi tragici attimi della sua breve vita, in una nebbia di immagini confuse riprese dal cellulare, nello sgomento dei suoi “amici” di Twitter. Il buio, il silenzio e poi, forse, le voci indistinguibili e lontane dei soccorritori. All’inizio di quest’anno, in Florida, un ragazzo di 21 anni filmò la sua morte, sempre su Periscope, ma in quel caso qualcuno gli sparò mentre si trovava in uno strip club di Tampa. Lo scorso anno fece scalpore il caso della famiglia Bratayley, che dal 2010 pubblicava su YouTube la diretta della sua vita quotidiana e dai cui video nell’ottobre del 2015 scomparve improvvisamente il figlio 13enne, perché morto “per cause naturali”.