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E’ morto il giovane 24enne che ieri sera si è opposto ad una tentata rapina difendendo la propria fidanzata

luca sacchi

Luca sacchi – fotografo: barsoum/proto

Non ce l’ha fatta il giovane personal trainer di 24 anni a cui ieri sera hanno sparato alla testa perché aveva reagito ad un tentativo di rapina, in zona Colli Albani a Roma. Era ricoverato – in gravissime condizioni, dopo un delicato intervento chirurgico – all’ospedale San Giovanni. Luca Sacchi, personal trainer e Anastasia Kylemnyk, babysitter di 25 anni, entrambi senza precedenti, sono le vittime dell’aggressione avvenuta ieri sera alle 23.20 fuori dal pub John Cabot di via Mommsen, in zona Colli Albani.

Il giovane si trovava in compagnia della fidanzata, di origini ucraine, e stavano per raggiungere i loro amici che li attendevano al pub. Erano ormai davanti al locale quando sono stati avvicinati dai due uomini che hanno strattonato la ragazza per portarle via lo zaino e l’hanno colpita alla testa nonostante lei stesse per consegnarla. A quel punto il ragazzo ha tentato di opporsi bloccando uno dei rapinatori, ma l’altro ha fatto fuoco con una pistola ferendo il giovane alla testa.

Immediata la corsa all’ospedale San Giovanni dove il 24enne è stato sottoposto a delicato intervento chirurgico. Intervenuti i carabinieri di Piazza Dante e quelli del nucleo investigativo, che procedono con le indagini. Sul posto non sarebbero stati trovati bossoli. Al vaglio ci sarebbe anche il racconto di alcuni testimoni, avventori del pub. I due rapinatori, secondo quanto si apprende, parlavano italiano. I genitori di Luca Sacchi hanno espresso il loro consenso alla donazione degli organi, se confermata l’idoneità del giovane all’eventuale prelievo per trapianto terapeutico.

Lo comunica l’ospedale San Giovanni, dove il giovane era stato ricoverato ieri in gravissime condizioni. Il ragazzo era stato sottoposto ad intervento chirurgico da parte dell’equipe di Neurochirurgia e ricoverato in Terapia Intensiva con prognosi riservata. Causa ulteriore peggioramento, riferiscono i sanitari, è in corso l’accertamento di morte encefalitica. Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti i due rapinatori avevano un forte accento romano. Sempre secondo le testimonianze, i due sarebbero fuggiti a bordo di una Smart bianca.

La procura di Roma indaga per omicidio volontario in relazione alla morte del ragazzo. Il fascicolo è affidato al pm di turno esterno Nadia Plastina che ha affidato ai carabinieri del Nucleo Investigativo le indagini. Gli inquirenti hanno trasmesso una prima informativa a piazzale Clodio su quanto accaduto ieri notte. Sono al vaglio degli investigatori le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona in cui è avvenuta la rapina.

Eravamo appena usciti dal pub. Mi sono sentita strattonare da dietro, mi hanno detto: ‘dacci la borsa’. Gliela stavo consegnando quando mi hanno colpito con una mazza. A questo punto è intervenuto Luca che ha reagito bloccando il ragazzo che mi aveva aggredito, quindi è intervenuto l’altro aggressore che gli ha sparato alla testa”. A dirlo, agli investigatori del Nucleo Investigativo dei carabinieri, è stata Anastasia Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi. Secondo quanto riferito dalla giovane, lei e il fidanzato erano andati nel locale dopo una giornata di lavoro per bere una birra.

La ragazza ha riferito agli inquirenti che i due aggressori sarebbero fuggiti a bordo di una Smart. Altri testimoni hanno invece raccontato che i due sarebbero fuggiti a piedi. A dare l’allarme è stato un tassista che si trovava a passare in via Bartoloni nella zona di Colli Albani. “Anastasia è sotto shock. L’ho incontrata un attimo. Ha detto che lei era a terra e hanno sparato a Luca davanti ai suoi occhi”. A dirlo un amico di famiglia di Luca. “È sconvolta – prosegue l’amico, lasciando la terapia intensiva dell’ospedale San Giovanni – è una tragedia enorme. Luca naturalmente ha reagito quando ha visto che la fidanzata era stata colpita con una mazza alla testa ed era finita a terra. Certo non pensava che tirassero fuori la pistola”.

“I clienti erano tutti dentro, stavano guardando la partita. Io ero al bancone. Abbiamo sentito il rumore del colpo, io ho alzato la testa e ho visto una macchina che si allontanava a grande velocità. Mi pare fosse una Smart, ma non ne sono certo”. Ricorda così, il titolare del pub John Cabot, gli attimi in cui è stato esploso il colpo di pistola costato la vita a Luca Sacchi. “La ragazza ha iniziato a urlare – prosegue nel racconto il titolare del pub – Abbiamo preso qualcosa per provare a tamponare il sangue e poi sono arrivati i Carabinieri”.

”Questa città mi ha tolto tutto, sicurezza zero, vivo qui da 20 anni. Pensare che un figlio esca di casa con la fidanzata per andare in un pub e poi non tornare più è inimmaginabile”. La mamma di un amico di infanzia di Luca Sacchi, il giovane ucciso ieri sera davanti a un pub vicino al parco della Caffarella piange davanti al pronto soccorso. ”Io sono di Genova – aggiunge – ma vivo qui nella zona di piazza Re di Roma. Questo non è un posto tranquillo. Io lo dico sempre ai miei figli non rispondete a nessuno. In questa città non si può essere onesti, le cose non si possono dire, è meglio stare zitti”.

Totti festeggia 40 anni. Gli auguri da parte di tanti campioni dello sport

Il volto è il solito: guascone, finto imbronciato, sempre pronto a sciogliersi in un sorriso. Nel giorno dei suoi 40 anni Francesco Totti si concede e torna a parlare: di sé, più che della Roma e del contesto. E’ stato tempestato di auguri, da Messi a Bolt, da Del Piero a Nadal. “Ringrazio di cuore degli auguri – dice a Sky – non me li sarei aspettati così importanti. Fa piacere, sono colleghi, anche se fanno altri sport. Sono icone mondiali, e sentire i loro auguri gratifica tanto”.

 Messi ti ha augurato di gicare altri due anni…
“Non so se riuscirò a accontentarlo. Lo ringrazio infinitamente, lo conosco di persona ed è quello che vediamo tutti, un fenomeno anche fuori dal campo, ogni tanto ci messaggiamo. Mi fa piacere sentire che mi stima, vuol dire che qualcosa di buono ho fatto”.

Del Piero fa gli auguri mimando il suo “4-0 e a casa”, e trasformandolo in un 40: Cosa gli rispondi?
“Quel 4-0 se lo ricorda bene però… (sorride) Sono contento, siamo veramente amici, lo siamo sempre stati, mai in concorrenza. Abbiamo sempre cercato di raggiungere obiettivi insieme. L’obiettivo calcistico che inseguivamo l’abbiamo raggiunto con il mondiale e sono contento di averlo conosciuto come persona. Come calciatore è stato tra i più forti al mondo”.

 Gli altri campioni del mondo hanno smesso quasi tutti e tu continui…
“Ero più giovane… Non so dirti come ci sono arrivato. Parlo per me, ho sempre cercato di essere un professionista serio. Cerco sempre di dare il massimo durante gli allenamenti. Qualche infortunio mi ha frenato e condizionato alcuni anni. Ma c’è voglia, passione, divertimento. Vengo qui a Trigoria tutti i giorni con il sorriso e la voglia di divertirmi ancora”.

 Tu hai esordito a sedici anni, cosa diresti a un ragazzo di quell’età?
“A 16 anni bisogna divertirsi. Alcuni, come me, Federer o Baggio hanno potuto esordire già a quell’età. Ma con voglia e determinazione si riesce a inseguire quello che hai dentro. Poi la passione ti aiuta a vedere al di là. A vedere cosa può riservarti il futuro. Poi quando vedi i risultati riesci a essere positivo”.

 Momento più difficile?
“Soprattutto gli infortuni. Poi il penultimo contratto, avevo pensato veramente di cambiare squadra. Poi il cuore, gli amici, la famiglia mi hanno aiutato a riflettere. Ora per fortuna sono ancora qui a dire la mia”.

 Che effetto ti fa ricevere queste dimostrazioni d’affetto? In vita è successo a pochi.
“Sinceramente stamattina, l’ho detto ai colleghi, volevo staccare il telefono e darmi malato per non vedere nessuno. Però è un giorno che non torna più, ho voluto raccogliere tutte queste cose belle e tenermele dentro”.

 Quando sei stato vicino a andare via? Ti ha trattenuto la bellezza della città?
“So quanto bella la città e quanto mi vuole bene, fosse solo per quell non ci avrei mai pensato a andare via. Ci sono stati alcuni problemi, intoppi interni. Vicino a andare via l’anno di Capello, dopo lo scudetto. Forse il 2003. Al Real? Ero molto vicino. quella era la strada dove volevo proseguire la carriera se fossi andato via. Perché rimasto? Sono cambiate tantissime cose. Avevo bisticciato col presidente, avevo chiesto cose e lui non voleva. Poi la famiglia e gli amici mi hanno fatto pensare e riflettere su cose che a Madrid non avrei trovato”.

Con quale allenatore hai litigato?
“Litigato con nessuno. Discussioni ci stanno, non dico quotidianamente ma quasi. Non ho mai cacciato via un allenatore e mai fatto venire un allenatore che volessi. Non ho mai comandato nessuno. Io faccio parte del gruppo, ho sempre remato nella direzione della società e sempre guardato le persone a testa alta”.

Qual è il compagno che hai amato di più?
“In che senso? (ride) Da amico Candela, ancora lo frequento, è uno dei più grandi amici del mondo del calcio. Nemici tanti. Ma ho sempre rispettato tutti”.

Il giorno più bello dei 40 anni?
“L’esordio in serie A, da lì è partito tutto”.

La festa?
“Io non so niente: leggo del castello, quello, quell’altro. Io non so manco chi so’ gli invitati, hanno fatto tutto mia cognata e mia moglie”.

Valentino vuol correre fino a 40. Fa bene?
“Giusto se testa e fisico glielo permettono. Parliamo di una leggenda, che ha fatto vedere al mondo di che pasta è fatto”.

Fonte: Repubblica.it

Devastante terremoto in Centro Italia, 77 morti e 100 feriti; in poche ore oltre 200 scosse

Le località più colpite sono Amatrice e Accumoli, nel Reatino, e Arquata del Tronto (Ascoli). Renzi sui luoghi della tragedia: “Nessuno sarà lasciato solo”.

 Un violento terremoto ha messo in ginocchio il Centro Italia. La prima scossa, la più forte, di magnitudo 6, è avvenuta alle 3:36. Il bilancio provvisorio è drammatico: 77 morti (53 ad Amatrice e Accumoli, nel Reatino, e 24 ad Arquata, in provincia di Ascoli). Cento i feriti, imprecisato il numero dei dispersi. In tutto sono state registrate oltre 200 scosse. Renzi sul luogo della tragedia: “Nessuno sarà lasciato solo“.

3,36 nel 2016 e 3,32 nel 2009: una coincidenza che fa paura!

GLI AGGIORNAMENTI

ORE 17:25 Obama chiama Mattarella: pronti a offrire aiuti
Gli Stati Uniti sono vicini al dolore degli italiani per le vittime del terremoto e sono pronti a offrire aiuti e assistenza. E’ quanto ha detto il presidente Barak Obama al Capo dello Stato Sergio Mattarella. Nel corso della telefonata a Mattarella, Obama ha espresso all’Italia il cordoglio e la solidarietà a nome di tutto il popolo americano.
ORE 16:50 Crollo Hotel Roma ad Amatrice, almeno due morti
Almeno due persone sono morte nel crollo dell’Hotel-ristorante Roma, ad Amatrice. Lo si è appreso da fonti dei soccorritori.
ORE 16:04 53 morti tra Amatrice ed Accumuli
IL dato aggiornato dalla protezione civile, di 73 morti per il sisma di questa notte, si riferisce – è stato spiegato – a 53 vittime nella zona di Amatrice ed Accumuli nel reatino e 20 vittime nella zona di Arquata nelle Marche.
ORE 15:58 Nuovo bilancio: 73 morti
Il nuovo bilancio del sisma di stanotte è di 73 vittime. Lo ha detto Immacolata Postiglione, capo dell’ufficio emergenze della Protezione civile, durante una conferenza stampa.
ORE 15.00 Bilancio non ufficiale: 63 morti
È di oltre 60 morti il bilancio non ufficiale del terremoto in centro Italia. Ad Amatrice si sono registrate per il momento 37 vittime, ad Accumoli 7 vittime a cui di aggiungono altri 4 dispersi: nei comuni laziali colpiti, quindi, le vittime sarebbero almeno 46.
ORE 14.30 Arquata del Tronto: 20 morti
Sale a 20 il bilancio dei morti del terremoto nelle Marche, nella zona di Arquata del Tronto. Lo rende noto la Protezione civile
regionale. Tutte le salme sono state portate nell’obitorio di Ascoli Piceno. ”Si continua a scavare – dicono i soccorritori – ma purtroppo cresce la richiesta di bare e sacchi mortuari”.
ORE 14.10  Scossa delle 13.45 con magnitudo 4.9
La scossa che dopo le 13.45 fa ha nuovamente colpito con più violenza l’area del terremoto di questa notte, è stata, secondo i primi dati provvisori arrivati al dipartimento della Protezione Civile, di magnituto 4.9. Un dato, precisano gli esperti della Protezione Civile, che è ancora indicativo perché dovra essere confermato dal rilevamento definitivo.
ORE 13:56 Terremoto, nuova forte scossa avvertita anche a Roma
Nuova forte scossa di terremoto, dopo quelle violente della scorsa notte che hanno colpito il Centro Italia. Il sisma si è sentito chiaramente anche a Roma.
ORE 13:35 Delrio ad Accumoli: “Tragedia, ora massima assistenza
“Una tragedia di proporzioni importanti, stiamo lavorando per aiutare tutti i feriti, organizzare il campo per stasera perché in queste zone farà freddo quindi dobbiamo garantire la massima assistenza. L’emergenza verrà organizzata in quattro campi in cui si darà assistenza alle persone”. Così il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio in visita ad Accumoli (Rieti) epicentro del tragico sisma. Delrio ha visitato il paese assieme al capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.
ORE 13:05 Nuovo bilancio: almeno 45 morti
Almeno 45 i morti Il bilancio provvisorio delle vittime provocate dalle scosse sismiche è di almeno 45 persone, di cui 35 ad Amatrice.
ORE 13:00 Bimba morta, mamma scampata terremoto L’Aquila
Dormiva nel suo lettino nella casa delle vacanze ad Arquata del Tronto, ma il terremoto l’ha portata via. Marisol Piermarini aveva solo 18 mesi. E’ morta stanotte nel crollo della casa dove si trovava insieme al papà Massimiliano e alla mamma Martina Turco, una giovane abruzzese scampata al terremoto dell’Aquila, la sua città, nel 2009. La donna aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza, ma un altro terremoto le ha strappato la figlioletta. Martina è ricoverata all’ospedale regionale Torrette di Ancona, dove è stata sottoposta a esami diagnostici approfonditi per scongiurare gravi conseguenze per essere rimasta a lungo sepolta sotto le macerie. Il compagno Massimiliano è ricoverato all’ospedale Mazzoni di Ascoli per le ferite riportate in varie parti del corpo, ma non è in pericolo di vita. In una stanza del nosocomio è stato composto il corpicino di Marisol ed è già iniziato il viavai dei familiari e dei parenti, sconvolti per la perdita. Su tutti il nonno ascolano Massimo Piermarini: è stato lui la notte scorsa tra i primi a raggiungere l’abitazione di Arquata. “Non volevano farmi passare perché era tutto pericolante, ma io ho detto che non me ne importava niente, che dovevo andare a cercarli: purtroppo per la bambina non c’è stato nulla da fare” ha raccontato, disperato.
ORE 12:35 Renzi: “Nessuno sarà lasciato solo”
“Nessuno sarà lasciato da solo”. Lo ha assicurato il premier Matteo Renzi in una breve dichiarazione sul sisma che ha colpito il Centro Italia. “Grazie a chi ha scavato a mani nude – ha poi aggiunto -. Il lavoro continua e dobbiamo attrezzarci per l’emergenza delle prossime ore, giorni e settimane. Ma ora la priorità è scavare”.
ORE 12:27 Recuperata salma gemello Simone di 7 anni
È stata recuperata poco fa la salma di Andrea Serafini, 7 anni, fratello gemello di Simone, il bimbo che è stato trasportato in fin di vita d’urgenza a Roma in elicottero. Senza speranza il pianto dei parenti specialmente della zia Maria Rita che va ripetendo che anche Simone sarebbe morto “l’ho visto io e il massaggio cardiaco era inutile”.
ORE 12:25 Verifiche sul Colosseo
Dopo il sisma che si è avvertito anche nella Capitale, la Soprintendenza per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, a quanto si apprende, ha attivato un’unità di crisi per verificare eventuali danni non immediatamente evidenti ai monumenti. Il Colosseo è stato tra i primi monumenti in cui sono state avviate le verifiche. Una prima analisi si è svolta stamattina prima dell’apertura al pubblico, per garantire la sicurezza dei percorsi dei visitatori. Seguiranno ulteriori e piu’ approfondite verifiche.
ORE 12:23 17 vittime ad Amatrice
Delle 38 vittime del terremoto accertate finora, 17 si sono avute ad Amatrice (Rieti), che risulta quindi il Comune allo stato più colpito. Undici vittime sono state invece accertate ad Accumoli, sempre nel reatino. In provincia di Ascoli Piceno, poi, 10 i morti finora accertati nel Comune di Arquata del Tronto, che comprende anche la frazione di Pescara del Tronto.
ORE 12:14 Pellegrinaggio verso Amatrice: in arrivo tende per la notte
Bloccati diversi accessi ad Amatrice, il paese del Reatino colpito più violentemente dal terremoto della scorsa notte. Possono passare soltanto i mezzi della protezione civile, delle forze dell’ordine e chi porta soccorso. Sui mezzi della protezione civile sono in arrivo le prime tende per allestire i rifugi per la notte. In servizio una navetta che collega la superstrada tra Rieti e L’Aquila con lo spiazzo del depuratore all’ingresso di Amatrice, a circa un chilometro e mezzo dall’ingresso principale del paese. Un lungo pellegrinaggio di persone con lo zainetto sta cercando di raggiungere Amatrice per rintracciare i parenti o portare viveri. Ai bordi delle strade, colonne di automobili parcheggiate.
ORE 12:00 Malagò: “1′ silenzio dello sport per le vittime”
“A nome personale e di tutto il mondo sportivo italiano esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime del sisma che ha devastato il Centro Italia. In questo momento di dolore, lo sport si stringe con solidarietà attorno alle popolazioni colpite. Oggi siamo, e lo saremo domani, sempre al vostro fianco”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, annunciando “un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in Italia a partire da oggi e per tutto il fine settimana”.
ORE 11:40 38 i morti accertati
I morti accertati del sisma che ha colpito l’Italia centrale sono, secondo quanto riferisce la Protezione civile, 38.
ORE 11:20 Feriti trasferiti anche in ospedale Pescara Allestita area in pronto soccorso
Diversi feriti nel terremoto della scorsa notte fra Lazio e Marche stanno arrivando in queste ore anche presso l’ospedale civile ‘Spirito Santo’ di Pescara sia con alcune ambulanze, sia, quelli in condizioni più serie, con l’elisoccorso, essendo l’ospedale del capoluogo adriatico dotato di una area di atterraggio. Allestita nei pressi del pronto soccorso del nosocomio pescarese una speciale ala proprio destinata ai feriti del terremoto. Per far fronte alle urgenze, per le prime cure viene data la precedenza proprio ai feriti provenienti dalle zone terremotate, rispetto ai degenti con codici bianchi e verdi presenti in pronto soccorso. I reparti interessati sono Rianimazione e Traumatologia. Altri feriti sono attesi in queste ore.
ORE 11:15 A Renzi la solidarietà dei leader Ue, Putin e Netanyahu
Dichiarazioni di solidarietà e condoglianza sono arrivate a Matteo Renzi da diversi leader europei dopo il terremoto che questa notte ha messo in ginocchio il centro Italia. È quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi. Tra queste quelle di Merkel, Hollande, Rutte, Muscat e anche quella del leader socialista spagnolo Pedro Sanchez. Al premier italiano anche la vicinanza di Putin e Netanyahu.
ORE 11:05 Accumoli, recuperati i corpi dei 4 morti
Sono stati ritrovati e recuperati i corpi delle quattro persone morte di Accumoli. I cadaveri sono stati portati via con delle barelle dei soccorritori dopo che la zona era stata isolata e i presenti erano stati fatti allontanare.
ORE 10:53 Miracolo per Irina, donna salva dopo sette ore
Sette ore sotto le macerie, ore di lavoro per liberarla, e alla fine Irina ce l’ha fatta. La donna è stata messa in ambulanza poco fa e ora la corsa verso il più vicino ospedale.
ORE 10:50 Sindaco Accumoli: “2.500 sfollati”
Sono 2.500 gli sfollati ad Accumoli (Rieti) in seguito al sisma della scorsa notte. Lo ha detto il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, precisando che circa 2.000 di essi sono villeggianti per la stagione estiva: “Cercheremo di assisterli tutti ma è meglio se lasceranno il paese”. “La ferita dell’Aquila è ancora fresca e temiamo di essere dimenticati…”, ha aggiunto il sindaco.
ORE 10:45 Bambina pochi mesi estratta morta ad Arquata
Una bambina di nove mesi è stata estratta morta dalle macerie della casa di famiglia crollata nel centro di Arquata del Tronto. Lo si è appreso dai Vigili del fuoco sul posto. La bambina era nell’abitazione con i due genitori e sono stati estratti ancora vivi dalle macerie e portati in ospedale. Salirebbero così a tre le vittime ad Arquata del Tronto.
ORE 10:33 Crolli a Castelluccio
Danni a numerose abitazioni, che sono state evacuate, e ad alcuni beni monumentali tra cui la chiesa di S. Benedetto a Norcia, si segnalano in Umbria a seguito del terremoto, nel corso delle verifiche in atto. Nè morti nè feriti, nella regione. È quanto si apprende alla Sala operativa della protezione civile regionale. Danni anche alle mura benedettine e crolli in alcune abitazioni a Castelluccio di Norcia. Per quanto riguarda la viabilità, al momento è interrotta la strada tra Borgo Cerreto e Norcia per la rottura di una barriera paramassi e l’accesso alla citta’ e’ possibile solo via Preci, sono state comunque evidenziate altre criticita’ nella rete stradale.
ORE 10:32 “Ue pronta ad aiutare”
“Ue pronta ad aiutare”. Così il commissario Ue agli aiuti umanitari e alla gestione delle crisi Christos Stylianides su Twitter, in italiano, sottolineando di stare “monitorando attentamente l’impatto del terremoto in Italia”. “Le mie condoglianze e vicinanza alle famiglie delle vittime”, aggiunge.
ORE 10:30 Sindaco Accumoli: “4 morti e almeno 8 dispersi”
È di 4 morti accertati e almeno 8 dispersi il bilancio terremoto del terremoto ad Accumoli. Lo ha detto all’ANSA il sindaco Stefano Petrucci. In particolare, tre morti si sono avuti nella frazione di Illica ed uno ad Accumoli. Tre dispersi sempre ad Illica, quattro (una famiglia con due figli) ad Accumoli e uno nella frazione di Grisciano.
ORE 10:27 “Ci siamo buttati dalla finesta per salvarci”
“È stato terribile. Fino a quel momento non c’erano state scosse. Mio marito si è buttato dalla finestra con mia figlia per salvarla”, racconta ai cronisti una delle sopravvissute al sisma che ha distrutto Pescara del Tronto, frazione di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), dopo essere riuscita a lasciare il piccolo centro insieme ai famigliari. Intanto arrivano sempre più persone che vorrebbero dare una mano. Secondo le informazioni dei cittadini servirebbero motoseghe.
ORE 09:54 Accumoli, 65enne estratto vivo dalle macerie
Un uomo di 65 anni è stato estratto vivo dalle macerie di una delle abitazioni crollate ad Accumoli. Si sta cercando ancora una famiglia composta da una giovane coppia e due bambini. L’impiego della ruspa si alterna con le ricerche a mani nude, svolte da squadre dei vigili del fuoco e del soccorso alpino e speleologico della guardia di finanza.

ORE 09:20 Pescara del Tronto, un altro bimbo estratto vivo dalle macerie
Un altro bambino è stato estratto vivo dalle macerie di Pescara del Tronto, la frazione di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno completamente distrutta dal sisma 6.0 di questa notte. E’ il fratellino di 4 anni dell’altro bimbo estratto anch’egli vivo, di 7 anni. La nonna, dove erano ospiti, li ha infilati insieme a lei sotto al letto. La donna risponde da sotto le macerie.
ORE 08:43 Amatrice, si cercano tre suore e 4 anziani a convitto
Sono arrivati ad Amatrice i rinforzi per i soccorritori direttamente dalla Nbc Interforze dell’esercito da Rieti. I militari si sono subito diretti al convitto delle suore dove al momento risultano disperse tre monache e quattro anziani ospiti. Nel resto del centro storico si continuano a tirare fuori feriti dalle macerie mentre amici e parenti aiutano a mani nude i soccorritori a scavare tra le macerie.
ORE 08:27 Appello dellʼAvis di Rieti: urge sangue di tutti i gruppi
“A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all’ospedale ‘De Lellis’ di Rieti”. E’ quanto pubblicato sulla pagina Facebook dell’Avis provinciale di Rieti dopo il forte sisma che ha colpito nella notte il centro Italia. “Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti”, conclude l’appello dell’associazione.
ORE 08:20 Primi feriti da Amatrice giunti allʼospedale de LʼAquila
I primi feriti provenienti da Amatrice, una delle località più colpite dal forte terremoto che ha scosso il Centro Italia, sono arrivati all’ospedale de L’Aquila. Si tratta di persone trasportate anche in elicottero con traumi e fratture agli arti. Medici e infermieri sono in allerta ormai da ore in attesa di prestare le cure.
ORE 07:46 Sindaco di Accumoli: “Paese semidemolito”
E’ un panorama devastante quello che si presenta ad Accumoli, uno dei paesi più colpiti dal sisma. “Il paese è semidemolito: la caserma dei carabinieri, le chiese, la casa parrocchiale, molte abitazioni sono state colpite” racconta il sindaco Stefano Petrucci. “Con 17 frazioni non ho la situazione sotto controllo – prosegue – in molti punti non prende neanche il telefono. Stanno arrivando i soccorsi”.
ORE 07:32 Sindaco Accumoli: “Almeno 6 morti,anche bambini”
“Ci saranno almeno sei vittime. Ci sono anche due bambini piccoli”. Così il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, in merito al sisma che ha colpito il suo Comune. “Una persona – conteggia il sindaco – è stata estratta morta dalle macerie questa notte. Poi c’è una famiglia di quattro persone sotto una casa crollata, e qui purtroppo ci sono due bambini piccoli. Inoltre c’è un altro disperso. Mi auguro che i fatti mi smentiscano”.
ORE 07:20 A Norcia “situazione sotto controllo”
“Tantissima paura, ma situazione sotto controllo a Norcia dove le case hanno retto e non ci sono feriti”: è quanto ha spiegato l’assessore comunale Giuseppina Perla, che insieme al sindaco Nicola Alemanno sta seguendo la vicenda. “I cittadini – ha riferito ancora l’assessore Perla – sono tutti fuori dalle case dalla scorsa notte. Ora stiamo cercando di allestire dei campi di accoglienza. Fino a questo momento le persone erano all’aperto, le abbiamo rifocillate e abbiamo distribuito bevande calde”.
ORE 07:05 Estratti due morti da macerie ad Amatrice
Due cadaveri sono stati estratti alcuni minuti fa dalle macerie ad Amatrice.
ORE 06:46 Mobilitato l’Esercito, genieri partiti da Roma
È stato mobilitato l’Esercito per far fronte all’emergenza terremoto. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, e’ partita verso le zone colpite dal sisma. Squadre della scuola interforze Nbc di Roma sono già in prefettura, a disposizione delle autorità, insieme ad un ufficiale di collegamento.
ORE 06:37 Amatrice, ospedale inagibile
L’ospedale di Amatrice è inagibile: lo ha confermato Gabriele Antonucci, un medico che con i colleghi si sta adoperando all’esterno del pronto soccorso per prestare assistenza ai feriti. Le ambulanze stanno trasferendo i feriti a Rieti, mentre i pazienti del nosocomio vengono trasferiti in altri ospedali.
ORE 06:15 Renzi a Palazzo Chigi in contatto con Protezione civile
IL presidente del Consiglio Matteo Renzi segue da Palazzo Chigi gli sviluppi della situazione del forte sisma registrato questa notte, in stretto contatto con la Protezione civile.
ORE 06:02 Zingaretti, gravi danni a Accumoli e Amatrice
“I comuni colpiti in maniera più grave sono Amatrice e Accumoli”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Siamo in costante contatto con i soccorritori, sono comuni di montagna anche difficili da raggiungere”.

ORE 05:56 Attivi numeri contact center Protezione civile
Palazzo Chigi fa sapere che sono attivi i seguenti numeri: 840840 del contact center della Protezione civile; 803555 della Sala operativa della Protezione civile Lazio.
ORE 05:53 Crolli in almeno 4 comuni provincia Rieti e Ascoli
Crolli e persone coinvolte in almeno quattro comuni, tre in provincia di Rieti e uno in provincia di Ascoli Piceno. Danni si registrano ad Amatrice, Accumuli e Posta, in provincia di Rieti e ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. I vigili del fuoco hanno già inviato diverse squadre dai distaccamenti del Lazio e sono pronte a partire colonne da Toscana, Abruzzo e Campania.
È in corso l’evacuazione del centro storico di Amatrice (Rieti), dove vi sono stati numerosi crolli e dove è segnalata una importante fuga di gas.

Italia-Ue: Mogherini su terremoto, Unione europea pronta ad aiutare.

Bruxelles, 24 ago 13:11

L’Unione europea è pronta ad aiutare l’Italia. E’ quanto scrive sul suo account Twitter l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, a seguito del terremoto che stanotte ha colpito l’Italia centrale causando numerosi feriti e vittime. “Un dolore profondo – scrive su Twitter – mi unisce alle famiglie del mio paese colpito questa notte dal terremoto. L’Unione Europea è pronta ad aiutare l’Italia”. Oggi una nota del commissario Ue per gli Aiuti umanitari, Christos Stylianides, ha annunciato che l’Unione europea darà assistenza all’Italia per la valutazione dei danni del terremoto, tramite i servizi per la gestione delle emergenze di Copernicus, il programma di osservazione della terra dell’Ue.